Bevande zuccherate e stomaco: il rischio da chiarire e il mercato dei ragazzi
Uno studio osservazionale collega il consumo quotidiano a una maggiore frequenza di tumore gastrico, mentre Franco Berrino invita a leggere il dato con prudenza.
Per Franco Berrino, il problema va oltre il singolo risultato sul tumore dello stomaco: la diffusione delle bevande zuccherate è sostenuta da investimenti pubblicitari molto elevati e coinvolge soprattutto i più giovani. L’epidemiologo considera i ragazzi esposti alle strategie di un mercato che definisce «criminale».
Secondo i dati citati dall’esperto, in Italia il consumo medio raggiunge 53 litri per persona ogni anno, considerando insieme adulti e bambini. La quantità potrebbe essere maggiore tra i minori, mentre il giro d’affari del settore è alimentato da decine di milioni di dollari destinati annualmente alla pubblicità.
Il dato sul tumore resta da interpretare
La nuova ricerca arriva dal Mass General Brigham Cancer Institute ed è stata pubblicata su Gastro Hep Advances. Per anni sono stati seguiti oltre 112 mila operatori sanitari statunitensi, tra infermieri e altri professionisti della salute.
Nel gruppo analizzato sono stati registrati 278 casi di tumore gastrico. Il confronto indica che chi consumava almeno una bevanda zuccherata al giorno presentava una probabilità circa 2,5 volte superiore rispetto a chi ne beveva meno di una al mese.
Il risultato, però, non dimostra un rapporto di causa-effetto. Si tratta infatti di uno studio osservazionale; inoltre, le informazioni sulla presenza di Helicobacter pylori erano disponibili soltanto per 940 partecipanti, un elemento che limita la completezza dell’analisi.
Berrino ridimensiona il numero più forte
Berrino osserva che questa è la prima ricerca dedicata in modo specifico al legame tra bibite zuccherate e cancro dello stomaco. A suo giudizio, il quadro può essere confrontato con circa trenta studi precedenti sull’incidenza dei tumori, dai quali emerge mediamente un incremento del 7% per ogni bicchiere quotidiano da 250 cc.
Una meta-analisi ha inoltre rilevato associazioni statisticamente significative per il carcinoma della mammella, con un aumento del 17%, per quello della prostata, del 10%, per i tumori delle vie biliari, del 30%, e per quelli del colon, del 10%. Nel nuovo lavoro la stima è più elevata, ma l’intervallo di confidenza, compreso tra 1,5 e 4, resta ampio e compatibile con gli effetti osservati in altri organi.
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Quanto a Helicobacter pylori, Berrino ricorda che l’infezione è considerata uno dei principali fattori di rischio per il carcinoma gastrico. Alcune ricerche, diversamente da quella appena pubblicata, hanno anche collegato il consumo di bibite zuccherate a una maggiore presenza del batterio; secondo l’epidemiologo, il possibile ruolo dell’infezione non modifica l’indicazione a limitarne l’assunzione.
Il quadro più ampio dei rischi
Per Berrino, il nuovo studio non cambia le indicazioni di prevenzione già disponibili. Associazioni di entità simile sono state osservate anche per malattia coronarica e diabete, mentre le analisi sulla mortalità complessiva indicano mediamente un aumento dell’8% per ogni lattina consumata quotidianamente.
Nel materiale citato dall’epidemiologo compaiono anche altri esiti: le bevande zuccherate risultano associate a un raddoppio del rischio di asma e a una maggiore probabilità di fratture. L’assunzione materna durante la gravidanza è stata inoltre collegata a un incremento del rischio di asma nei bambini.
Un’ulteriore preoccupazione riguarda le persone già malate di cancro. Nei pazienti operati per un tumore del colon, il consumo di una lattina al giorno è stato associato a una mortalità superiore di circa il 30%.
Berrino critica infine la presenza di distributori di bibite zuccherate sia nei reparti oncologici sia nelle scuole superiori, sostenendo che ciò avvenga senza sufficiente attenzione da parte di medici e dirigenti scolastici. «Non rimane che difenderci da soli», ha affermato, chiedendo una maggiore informazione rivolta alla popolazione e in particolare ai ragazzi.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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