Bambino Gesù, il premio va alla chirurgia che illumina il tumore
Alla XVII edizione del Quality Day l’attenzione si sposta su un intervento che sfrutta la fluorescenza per distinguere meglio i tessuti, mentre vengono premiati anche telemonitoraggio, laser e formazione clinica.
Il riconoscimento più importante del Quality Day del Bambino Gesù è andato a una tecnica che aiuta i chirurghi a distinguere meglio i tessuti durante l’operazione. Il progetto sulla chirurgia oncologica pediatrica con la fluorescenza ha conquistato il premio assoluto della XVII edizione.
La luce che guida il bisturi
Il lavoro premiato nasce dalla collaborazione tra Chirurgia Oncologica e Chirurgia Generale, Pediatrica e d’Urgenza. Durante gli interventi viene impiegato il verde indocianina, un colorante fluorescente, insieme a una telecamera a infrarossi, così da mettere in evidenza tessuti patologici e strutture sanguigne e linfatiche.
La sperimentazione ha riguardato 34 procedure su bambini con tumori solidi, incluse la mappatura linfatica e la ricerca del linfonodo sentinella. Dai risultati è emerso un profilo di sicurezza favorevole e la possibilità di rendere l’atto chirurgico più accurato, limitando il coinvolgimento dei tessuti sani.
Premiati anche telemedicina e laser
Tra i progetti che hanno ottenuto i riconoscimenti figurano anche il percorso con Low Laser Therapy contro la mucosite orale e l’esperienza di telemonitoraggio domiciliare per i pazienti con neuroblastoma trattati con dinutuximab beta. Nel primo caso sono stati coinvolti 80 pazienti e registrate 256 applicazioni; nel secondo gli 11 bambini e adolescenti seguiti a casa hanno usato un kit wireless controllato dal personale sanitario, senza eventi avversi gravi legati al trattamento.
Il Quality Day si colloca nel sistema di qualità dell’ospedale, costruito sugli standard della Joint Commission International. Nel settembre 2024 il Bambino Gesù ha rinnovato per tre anni l’accreditamento come Ospedale Accademico. Dal 2010 a oggi sono stati realizzati 597 progetti, 36 dei quali nel 2025, e 25 hanno coinvolto più Unità Operative o Servizi.
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Sicurezza, famiglie e benessere
Nella stessa edizione sono stati premiati anche i progetti dedicati alla gestione dei cateteri venosi centrali, al manuale per i bambini portatori di VAD, alla guida “Ricoverarsi informati” e al percorso di arte-terapia rivolto agli infermieri dell’Area Clinica di Oncoematologia Pediatrica. In questi casi, i risultati hanno riguardato soprattutto l’uniformità delle competenze, la qualità percepita delle informazioni, la sicurezza del percorso e la riduzione del distress.
Riconoscimento anche alla Neurologia dello Sviluppo per il maggior numero di segnalazioni di near miss, cioè gli errori intercettati prima che raggiungano il paziente. Secondo l’ospedale, questo tipo di segnalazione serve a far emergere le criticità e a rafforzare la cultura della sicurezza.
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