Bambini e infezioni respiratorie: quando gli antibiotici non servono
Francesco Chiarelli richiama alla prudenza e sottolinea il valore di una valutazione pediatrica mirata, soprattutto davanti a sintomi respiratori persistenti o sospetti.
La maggior parte delle infezioni respiratorie in età pediatrica ha origine virale e, proprio per questo, non richiede automaticamente una terapia antibiotica. A ribadirlo è Francesco Chiarelli, direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale di Chieti e professore di Pediatria all’università degli studi 'Gabriele d'Annunzio' di Chieti.
Il nodo resta la diagnosi corretta
Intervenuto al convegno "Articolo 32: il diritto di respirare. Le sfide delle malattie respiratorie tra clinica e politiche sanitarie", Chiarelli ha spiegato che nei bambini le infezioni, in particolare quelle a carico dell’apparato respiratorio, si presentano con grande frequenza. Nel suo intervento ha sottolineato che "la stragrande maggioranza sono di natura virale" e che gli antibiotici vanno riservati a situazioni selezionate.
Secondo il pediatra, alcuni sintomi possono raramente essere collegati a condizioni più rilevanti. Per questo, ha evidenziato, è necessario che il bambino venga sottoposto a un esame accurato, capace di distinguere i disturbi comuni da eventuali problemi respiratori come l’asma bronchiale.
Allergie e asma, attenzione precoce
Un altro punto richiamato da Chiarelli riguarda i bambini allergici, nei quali l’asma bronchiale si presenta con frequenza. L’osservazione dei sintomi e l’inquadramento del quadro respiratorio possono quindi assumere un ruolo importante nel percorso pediatrico.
Il docente ha concluso sottolineando l’utilità di una valutazione tempestiva nei centri pediatrici specializzati. In questo modo, ha spiegato, è possibile riconoscere prima un eventuale problema respiratorio e affrontarlo con un trattamento adeguato al caso.
Il contesto dell’incontro
L’intervento si è svolto a Palazzo Giustiniani durante l’appuntamento promosso dal senatore di FdI Marco Scurria. Il confronto era dedicato alle malattie respiratorie, con un’attenzione congiunta agli aspetti clinici e alle politiche sanitarie.
L’iniziativa è stata organizzata in prossimità della Giornata mondiale del polmone, fissata per il 25 settembre. Il tema della prevenzione e del riconoscimento precoce dei disturbi respiratori ha rappresentato uno degli elementi centrali del dibattito.
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