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Salute 3 min di lettura1 ora fa

Aule, corsie e laboratori: la nuova sfida del polo molisano

L’accordo tra Università del Molise e Responsible Research Hospital porta la formazione sanitaria dentro un contesto clinico e di ricerca altamente specializzato.

Per chi studia Medicina e le altre professioni sanitarie, l’ingresso in un ambiente ospedaliero avanzato significa affiancare alle lezioni l’esperienza clinica, la ricerca e l’uso di tecnologie innovative. È questo il principale effetto atteso dall’intesa tra Università del Molise e Responsible Research Hospital, che punta a collegare in modo più stretto preparazione accademica e bisogni dell’assistenza.

L’iniziativa può incidere anche sul sistema sanitario regionale: l’integrazione delle competenze, il potenziamento della ricerca e la preparazione di nuovi professionisti vengono indicati come strumenti per sviluppare il settore biomedico e rafforzare la capacità del territorio di attirare e valorizzare personale qualificato.


Un ospedale sempre più multidisciplinare

Stefano Petracca sottolinea che l’ampliamento della collaborazione accresce il ruolo del Responsible Research Hospital in Molise. Nel polo confluiscono competenze legate alla chirurgia oncologica, ginecologica e robotica complessa, all’oncologia e all’oncoematologia, insieme alle attività di cardiochirurgia e cardiologia clinica e interventistica.

Il quadro comprende anche emodinamica, elettrofisiologia, aritmologia, radiodiagnostica e radioterapia. Secondo Petracca, la condivisione di professionalità e il lavoro tra discipline diverse rappresentano componenti centrali dell’identità e della missione della struttura.


La didattica entra nel polo Responsible

La convenzione è stata firmata da Giuseppe Peter Vanoli, rettore dell’Università del Molise, e da Stefano Petracca, presidente di Responsible Research Hospital. L’accordo rende operativa l’intesa istituzionale siglata nel 2024 con il presidente della Regione Molise e mette a disposizione dell’ateneo gli spazi del blocco aule situato nel complesso di Largo Agostino Gemelli.

Gli ambienti, già predisposti per essere utilizzati, saranno destinati alle attività didattiche. Il progetto non si limita tuttavia alla concessione di aule: la presenza di Unimol all’interno della struttura crea un collegamento stabile tra studenti, docenti, medici e professionisti impegnati nella cura e nella ricerca.

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Quattro percorsi già coinvolti

Nella prima fase, le attività riguarderanno la laurea triennale in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e quella in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia. Saranno interessati anche i percorsi magistrali in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione e in Scienze Infermieristiche e Ostetriche.

In una fase successiva, dopo l’ampliamento e la riqualificazione di un edificio dedicato, il polo Responsible ospiterà anche l’insegnamento del corso di Medicina e Chirurgia. L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso circolare, capace di mettere in rapporto aule, laboratori e attività assistenziale.


Formazione, ricerca e assistenza insieme

Giuseppe Peter Vanoli descrive l’intesa come un passo verso una maggiore interdisciplinarità all’interno di un centro sanitario con una vocazione didattica e scientifica. L’Università del Molise, nel rispetto dei soggetti coinvolti, intende contribuire a un modello integrato nel quale assistenza, ricerca e formazione procedano in modo coordinato.

La collaborazione rafforza così le relazioni già esistenti tra Unimol e il Sistema Sanitario Regionale. Per gli studenti, il contatto diretto con un contesto ospedaliero specializzato offrirà la possibilità di confrontarsi con le esigenze concrete della cura durante il percorso formativo.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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