Sanità, la sfida non è solo spendere: Schillaci indica le priorità
Dal cambiamento demografico alle liste d’attesa, il ministro richiama programmazione, prevenzione e accesso equo alle cure.
La sanità italiana si trova davanti a problemi che non possono essere affrontati soltanto aumentando i finanziamenti. In un videomessaggio trasmesso al Festival nazionale dell’Economia civile di Firenze, Orazio Schillaci ha sottolineato che servono anche pianificazione e una gestione più mirata delle risorse già disponibili.
Il ministro della Sanità ha riconosciuto i progressi compiuti negli ultimi quattro anni, ma ha avvertito che il sistema deve ancora misurarsi con l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza e la difficoltà di reperire alcune professionalità.
Più risorse, ma anche scelte efficaci
Secondo Schillaci, nel periodo considerato sono stati destinati maggiori fondi alla sanità e sono stati affrontati alcuni problemi strutturali. Il percorso, tuttavia, non è concluso: «Restano sfide complesse», ha detto nel messaggio inviato alla manifestazione fiorentina.
Tra le questioni ancora aperte figurano anche le differenze tra i territori e la necessità di assicurare a ogni cittadino cure tempestive e adeguate. Per il ministro, queste difficoltà richiedono investimenti, ma anche una capacità più solida di programmare gli interventi e di impiegare al meglio i finanziamenti disponibili.
Liste d’attesa e accesso alle cure
Nel suo intervento Schillaci ha richiamato il nuovo Piano Nazionale di Governo delle liste d’attesa, che punta non soltanto a ridurre i tempi, ma anche a rafforzare l’appropriatezza delle prestazioni e la trasparenza dei percorsi. Il piano comprende inoltre strumenti di tutela rivolti ai cittadini.
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Il ministro ha collegato questi obiettivi a una più ampia organizzazione dell’assistenza. «Investire in prevenzione, assistenza territoriale e appropriatezza vuol dire utilizzare meglio le risorse disponibili», ha affermato, evidenziando anche il possibile contributo di queste azioni alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.
La prevenzione e il rafforzamento dell’assistenza sul territorio vengono quindi indicati come elementi centrali insieme alla gestione delle liste d’attesa. L’obiettivo dichiarato è rendere più equilibrata la possibilità di ottenere cure appropriate, intervenendo sia sull’organizzazione del sistema sia sulle differenze che ancora caratterizzano le diverse aree del Paese.
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