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Salute 2 min di lettura1 ora fa

Sanità, la sfida non è solo spendere: Schillaci indica le priorità

Dal cambiamento demografico alle liste d’attesa, il ministro richiama programmazione, prevenzione e accesso equo alle cure.

La sanità italiana si trova davanti a problemi che non possono essere affrontati soltanto aumentando i finanziamenti. In un videomessaggio trasmesso al Festival nazionale dell’Economia civile di Firenze, Orazio Schillaci ha sottolineato che servono anche pianificazione e una gestione più mirata delle risorse già disponibili.

Il ministro della Sanità ha riconosciuto i progressi compiuti negli ultimi quattro anni, ma ha avvertito che il sistema deve ancora misurarsi con l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza e la difficoltà di reperire alcune professionalità.


Più risorse, ma anche scelte efficaci

Secondo Schillaci, nel periodo considerato sono stati destinati maggiori fondi alla sanità e sono stati affrontati alcuni problemi strutturali. Il percorso, tuttavia, non è concluso: «Restano sfide complesse», ha detto nel messaggio inviato alla manifestazione fiorentina.

Tra le questioni ancora aperte figurano anche le differenze tra i territori e la necessità di assicurare a ogni cittadino cure tempestive e adeguate. Per il ministro, queste difficoltà richiedono investimenti, ma anche una capacità più solida di programmare gli interventi e di impiegare al meglio i finanziamenti disponibili.


Liste d’attesa e accesso alle cure

Nel suo intervento Schillaci ha richiamato il nuovo Piano Nazionale di Governo delle liste d’attesa, che punta non soltanto a ridurre i tempi, ma anche a rafforzare l’appropriatezza delle prestazioni e la trasparenza dei percorsi. Il piano comprende inoltre strumenti di tutela rivolti ai cittadini.

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Il ministro ha collegato questi obiettivi a una più ampia organizzazione dell’assistenza. «Investire in prevenzione, assistenza territoriale e appropriatezza vuol dire utilizzare meglio le risorse disponibili», ha affermato, evidenziando anche il possibile contributo di queste azioni alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

La prevenzione e il rafforzamento dell’assistenza sul territorio vengono quindi indicati come elementi centrali insieme alla gestione delle liste d’attesa. L’obiettivo dichiarato è rendere più equilibrata la possibilità di ottenere cure appropriate, intervenendo sia sull’organizzazione del sistema sia sulle differenze che ancora caratterizzano le diverse aree del Paese.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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