865notizie oggi Scopri i vantaggi
Salute 2 min di lettura2 ore fa

Angioplastica di precisione, il limite è il costo: usata nel 14% dei casi

Le calcificazioni riguardano fino a un paziente su tre, ma le tecniche per individuarle e trattarle restano poco accessibili in Italia.

In Italia l’angioplastica coronarica può contare su strumenti capaci di analizzare l’interno delle arterie e intervenire sulle calcificazioni, ma il loro impiego rimane circoscritto. Le tecnologie di diagnostica intravascolare vengono infatti utilizzate soltanto nel 14% delle procedure, soprattutto a causa dei costi.

La questione è stata sollevata durante il 47esimo congresso della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Gise), svoltosi a Milano. La società scientifica chiede alle istituzioni di rivedere il sistema delle tariffe sanitarie, così da rendere più uniforme l’accesso a trattamenti coronarici guidati da strumenti di precisione.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


Il calcio complica l’intervento coronarico

Le placche calcificate interessano circa il 20-30% delle persone sottoposte ad angioplastica coronarica. Il fenomeno riguarda una popolazione sempre più anziana, nella quale sono frequenti anche il diabete e il coinvolgimento di più vasi sanguigni.

Alfredo Marchese, presidente del Gise, ha spiegato che il deposito di calcio sulle pareti delle arterie può impedire al palloncino di dilatare correttamente il vaso e allo stent di aderire ed espandersi nella posizione prevista. «Il vero nemico è il calcio che ricopre le pareti delle arterie», ha dichiarato nel corso del congresso.


Nuovi strumenti, ma accesso diseguale

L’angioplastica non si basa più soltanto sulla radiografia del vaso. All’interno delle coronarie possono essere introdotte microtelecamere ed ecografi, mentre alcune procedure utilizzano onde d’urto acustiche per ridurre la consistenza delle calcificazioni senza colpire i tessuti molli.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Tra le soluzioni disponibili figurano anche l’aterectomia rotazionale e orbitale e i micro-laser di ultima generazione. La scelta e la guida dell’intervento possono essere affidate all’ecografia intravascolare, indicata con la sigla Ivus, oppure alla tomografia a coerenza ottica, nota come Oct: entrambe permettono di osservare con grande dettaglio ciò che accade dentro l’arteria.


La richiesta del Gise alle istituzioni

Secondo la società scientifica, la distanza tra le possibilità offerte dalla cardiologia interventistica e il loro utilizzo concreto dipende principalmente dalla sostenibilità economica delle procedure. Le tecnologie più avanzate, pur disponibili, restano quindi impiegate in una quota limitata degli interventi.

L’appello emerso dall’incontro di Milano riguarda l’aggiornamento delle tariffe sanitarie. L’obiettivo indicato dal Gise è consentire ai pazienti un accesso più equo all’angioplastica guidata dalla diagnostica intravascolare e alle tecniche destinate a trattare le ostruzioni calcificate.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere