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Salute 2 min di lettura2 ore fa

Il volto di Mr Hyde: Gianmarco Tognazzi racconta l’angioedema

Alla Festa del Cinema di Roma, un documentario dà voce a chi convive con una patologia rara e imprevedibile, tra paura, consapevolezza e nuove conquiste quotidiane.

La paura che il corpo possa cambiare improvvisamente può diventare un ostacolo anche nella vita sociale. Alessandra Gorini, psicologa e psicoterapeuta dell’Università degli Studi di Milano e Irccs Maugeri, individua nell’accettazione e nel contrasto all’autostigma il punto di partenza per recuperare benessere psicologico e relazioni: «Lavorare sull'accettazione e sul superamento dell'autostigma è il primo passo verso una rinascita psicologica e sociale».

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Il peso di una trasformazione improvvisa

Per chi è affetto da angioedema ereditario, il timore non riguarda soltanto i sintomi fisici. Il rischio di una deformazione improvvisa può condizionare il modo di vivere, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, quando il rapporto con la propria immagine e con gli altri è ancora in formazione.

È anche da questa dimensione personale che muove “Aspettando Mr Hyde”, corto firmato da Donatella Romani e Roberto Amato. Il documentario raccoglie le esperienze di persone che, pur convivendo con la malattia, sono riuscite a costruire il proprio percorso e a raggiungere i propri obiettivi.


La gestione della malattia cambia prospettiva

L’angioedema ereditario può manifestarsi senza segnali facilmente prevedibili e richiede una risposta rapida. Mauro Cancian, direttore dell'Uosd di Allergologia dell'Azienda Ospedale-Università Padova, sottolinea che «la tempestività d'azione è tutto» e che riconoscere i sintomi al Pronto soccorso resta essenziale.

Secondo Cancian, l’attenzione della medicina non si limita più alla sola emergenza. L’obiettivo indicato è permettere ai pazienti di condurre un’esistenza più tranquilla e di mantenere il controllo della propria quotidianità anche grazie alle terapie di profilassi.


Un manifesto contro la rinuncia

Il progetto non si presenta soltanto come un lavoro dedicato alle malattie rare. La sua prospettiva allarga il racconto alla capacità di reagire, al percorso necessario per ritrovare un equilibrio e al valore dei risultati raggiunti giorno dopo giorno.

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Gianmarco Tognazzi conduce il film, realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Otsuka Pharmaceutical. L’opera è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma, dove ha proposto un racconto intimo dell’impatto che la patologia può avere sulla vita di chi ne è colpito.


Quando arriva il “Mr Hyde”

Il riferimento del titolo è alla figura letteraria dello sdoppiamento. Per un bambino o un ragazzo, l’angioedema ereditario può assumere proprio le sembianze di un “Mr Hyde”: una presenza capace di comparire all’improvviso e di alterare il corpo e le abitudini quotidiane.

Gli attacchi possono provocare gonfiori marcati a occhi, bocca e arti. In alcuni casi compaiono anche forti dolori addominali; quando il gonfiore interessa la glottide, esiste inoltre il rischio di soffocamento. Il documentario porta queste esperienze al centro, mostrando il cammino di chi cerca un modo per convivere con l’imprevedibilità della patologia senza rinunciare ai propri progetti.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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