Anestesisti, il congresso guarda al benessere: ambiente e intelligenza artificiale
A Milano Icare 2026 mette al centro la sostenibilità della pratica clinica e le condizioni di lavoro degli specialisti.
La sostenibilità entra nel lavoro quotidiano degli anestesisti attraverso scelte operative, tecnologie e formazione. A Icare 2026 si discuterà anche dell’impiego dei farmaci in anestesia e del possibile contributo dell’intelligenza artificiale a una pratica clinica più attenta all’impatto ambientale.
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La sostenibilità diventa pratica
Elena Giovanna Bignami, presidente Siaarti, ha spiegato che questi temi saranno esaminati con il coinvolgimento degli specialisti che se ne occupano direttamente. L’obiettivo è valutare con attenzione quali soluzioni possano essere applicate concretamente negli ambiti assistenziali.
Il congresso sperimenta la sostenibilità anche nella propria organizzazione: sono stati predisposti pannelli e strumenti per favorire il riciclo dei materiali. Per Bignami, la consapevolezza ambientale deve entrare stabilmente nella cultura professionale e nelle attività della comunità scientifica.
Il benessere degli specialisti
Tra le iniziative più attese figura uno spazio dedicato alle condizioni di lavoro di anestesisti e rianimatori. La presidente ha ricordato che le recenti iscrizioni alla scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione hanno mostrato, per la prima volta, un’inversione positiva rispetto alla tendenza precedente.
Da questo cambiamento è nata l’esigenza di approfondire le ragioni della nuova dinamica e, parallelamente, di raccogliere elementi sui fattori associati a esaurimento, stanchezza e difficoltà professionali. I risultati dell’iniziativa saranno analizzati durante l’edizione di Icare prevista per il prossimo anno.
Un congresso più accessibile
L’organizzazione ha previsto anche un servizio per i figli dei partecipanti. Personale specializzato assisterà i bambini, così i genitori potranno seguire le attività senza che la cura familiare ricada necessariamente su uno solo dei due, una situazione che, secondo Bignami, continua a coinvolgere soprattutto le madri.
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Icare 2026 è l’80° congresso nazionale della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva. L’appuntamento, in corso all’Allianz MiCo di Milano fino al 24 ottobre, propone sessioni dedicate alle principali aree cliniche e un’impostazione basata su casi concreti, con percorsi che accompagnano i partecipanti nelle diverse fasi dell’assistenza.
Percorsi clinici e ascolto
Il programma comprende i temi dell’anestesia, della rianimazione, della terapia del dolore e della medicina intensiva, riunendo competenze differenti attorno alla qualità delle cure. La nuova formula organizzativa punta a collegare i vari momenti del percorso clinico e a dare spazio agli specialisti di riferimento.
«Icare 2026 è un congresso pensato per chi si prende cura delle persone», ha dichiarato Bignami all’apertura dei lavori. La presidente ha aggiunto che l’iniziativa nasce anche dalla necessità di rivolgere attenzione a chi svolge ogni giorno questa professione, mantenendo l’ascolto tra gli elementi centrali dell’incontro.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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