Al ministero nasce un tavolo sugli integratori per i malati
Il direttore del Farmaceutico militare annuncia un tavolo sugli integratori e una produzione standardizzata di cannabis terapeutica
Solo il 5% delle persone con una malattia rara dispone oggi di una cura. Lo ha spiegato il colonnello Arcangelo Moro, direttore dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, intervenuto a Roma durante un convegno organizzato per la Giornata internazionale delle Malattie rare dell’osso.
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Integratori, serve una garanzia
Secondo Moro, la maggior parte dei pazienti deve ricorrere agli integratori, prodotti per i quali ha segnalato l’assenza di una regolamentazione adeguata. Al ministero della Salute è stato istituito un Tavolo tecnico con l’obiettivo di affrontare il tema e assicurare trattamenti appropriati.
Il colonnello ha indicato negli integratori «un’altra frontiera dove noi dobbiamo agire», sottolineando che ogni paziente dovrebbe poter contare su una composizione corretta e verificata. In questa prospettiva, lo Stabilimento chimico farmaceutico militare potrebbe assumere il ruolo di importatore centralizzato.
Cannabis terapeutica, produzione al limite
Durante l’incontro Moro ha parlato anche dell’impiego della cannabis nelle cure. A suo giudizio, occorre «sfatare i pregiudizi perché in alcune patologie è utile per la terapia». La capacità produttiva dello Stabilimento fiorentino, ha precisato, ha già raggiunto il massimo consentito.
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L’impianto realizzerà un oleolita ottenuto dalla cannabis destinato all’uso terapeutico. Il prodotto sarà preparato attraverso un procedimento standardizzato, così da consentire la fornitura di semilavorati ai farmacisti sulla base delle prescrizioni mediche e delle esigenze dei pazienti.
Moro ha inoltre assicurato la disponibilità dello Stabilimento a mostrare le proprie attività a chi voglia verificarne il funzionamento. «Siamo trasparenti», ha affermato, richiamando infine il valore degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo.
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