Vannacci sposta i seggi: 225 alla Camera per il centrodestra
La simulazione basata sulle intenzioni di voto assegna il vantaggio al centrosinistra senza Futuro Nazionale, ma lo scenario cambia con la formazione di Roberto Vannacci.
La presenza di Futuro Nazionale modifica radicalmente la distribuzione dei seggi: con Roberto Vannacci nella coalizione, il centrodestra arriverebbe a 225 deputati e 117 senatori, contro i 158 e 75 assegnati al centrosinistra. Senza il suo movimento, invece, l’area progressista risulterebbe avanti in entrambi i rami del Parlamento.
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Vannacci cambia la simulazione dei seggi
Secondo il calcolo effettuato con lo “Stabilicum”, il campo largo, comprendente anche Italia Viva e +Europa, otterrebbe 218 posti alla Camera se Futuro Nazionale restasse fuori dall’alleanza. Il centrodestra si fermerebbe invece a 144 deputati.
A Palazzo Madama il rapporto sarebbe di 110 senatori per il centrosinistra e 71 per la coalizione avversaria senza il partito di Vannacci. Con Futuro Nazionale al suo interno, il centrodestra salirebbe a 225 deputati e 117 senatori, mentre il centrosinistra scenderebbe rispettivamente a 158 e 75 rappresentanti.
Il campo largo resta avanti nei voti
Sul piano delle coalizioni, il centrosinistra raggiungerebbe il 44,1%, includendo Italia Viva e +Europa, con un incremento del 2,4% rispetto alla precedente rilevazione. Il centrodestra privo di Futuro Nazionale si attesterebbe invece al 43,3%, dopo una crescita dello 0,5%.
Il dato fotografa quindi una distanza ridotta tra i due schieramenti, ma la simulazione parlamentare attribuisce un peso decisivo alla collocazione di Futuro Nazionale. L’ingresso della formazione nell’alleanza di centrodestra modifica infatti il numero dei seggi attribuiti nei due rami del Parlamento.
Fratelli d’Italia consolida il primato
Nel quadro delle singole liste, Fratelli d’Italia resta in testa con il 28%, in aumento dello 0,5% rispetto al 28 settembre. Il Partito democratico raggiunge il 20,2%, guadagnando lo 0,2%, mentre il Movimento 5 Stelle arretra dello 0,2% e si ferma all’11,4%.
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Forza Italia occupa la quarta posizione con il 7,9%, in progresso dello 0,1%, davanti a Futuro Nazionale, stabile al 7%. Alleanza Verdi Sinistra è al 6,3%, con una flessione dello 0,2%, mentre la Lega perde lo 0,5% e scende al 6%.
Le altre liste e gli indecisi
Azione-Renew Europe sale al 3,4% (+0,1%), Italia Viva-Casa Riformista al 2,4% (+0,2%) e +Europa all’1,5% (+0,1%). Più Uno raccoglie l’1,3%, Progetto Civico esordisce con l’1% nell’area del centrosinistra e Noi Moderati si ferma allo 0,9%, in calo dello 0,1%.
Sud chiama Nord entra nel quadro del centrodestra con lo 0,5%. Le formazioni minori, considerate nel loro insieme, valgono il 2,2%, con una diminuzione del 3%, mentre la quota di astenuti e indecisi è pari al 38,9%, in calo di 5,8 punti.
La fotografia è riferita alle intenzioni di voto rilevate il 15 ottobre dall’istituto Only Numbers (Ghisleri) per Porta a Porta. Il confronto utilizzato per misurare gli spostamenti è quello con la precedente indagine del 28 settembre.
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