Vannacci, il paradosso digitale: TikTok esplode ma R crolla
I contenuti dedicati all’ex generale perdono volume, mentre su TikTok aumentano visualizzazioni e interazioni: l’indice reputazionale scende del 75,8%.
La presenza di Roberto Vannacci sulle piattaforme digitali rimane molto intensa, ma l’attenzione ottenuta non si traduce in un miglioramento della reputazione. Tra il 1° agosto e il 15 settembre sono stati censiti 100.700 contenuti online, in diminuzione del 33,8% rispetto ai 152.200 rilevati tra giugno e luglio. Nello stesso arco temporale, però, TikTok ha quasi raddoppiato la propria portata, arrivando a 169.556.604 visualizzazioni.
TikTok moltiplica la portata
La nuova analisi dell’Osservatorio Politico di Reputation Manager registra una caduta progressiva dell’indice R: dal 1° giugno al 15 settembre il valore è arretrato del 75,8%. Dopo il rallentamento di agosto, le discussioni online hanno ripreso vigore in coincidenza con la diffusione, l’11 e il 24 agosto, delle due parti del programma di Futuro Nazionale.
TikTok si conferma il principale motore della visibilità dell’ex generale. I contenuti esaminati hanno raccolto 15.453.353 mi piace, 467.942 commenti, 2.234.143 condivisioni e 993.237 salvataggi. Rispetto alla precedente rilevazione, le visualizzazioni sono cresciute del 96,13%, i mi piace dell’85,79%, i commenti del 123,21% e le condivisioni del 75,21%.
La reputazione resta sotto pressione
Il quadro dei giudizi continua a essere fortemente diviso: il 63,1% dei contenuti ha orientamento negativo, il 21% positivo e il 15,9% neutro. La componente favorevole è salita di 5,2 punti percentuali e ha superato quella neutrale, ma la quota critica è rimasta quasi invariata. Sui social la negatività raggiunge il 69%, contro il 58% rilevato sul web non sociale.
A partire dai primi giorni di settembre hanno pesato le accuse del Financial Times sui presunti rapporti con la Russia, l’indagine della Procura Militare su Futuro Nazionale, il confronto con Mario Monti al Forum di Cernobbio e le contestazioni legate a un convegno sulla sicurezza svolto a Torino. Il momento più sfavorevole è stato registrato il 5 settembre, dopo lo scontro con Monti: l’impatto sull’indice è stato pari a -8.005 R, con il 62,3% dei contenuti negativi, il 20,1% positivi e il 17,6% neutrali.
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X concentra l’amplificazione
I social network producono il maggior numero di contenuti, ma sono le testate giornalistiche online a determinare l’impatto reputazionale negativo più elevato. X è il canale con più rilevazioni; tra le testate associate agli effetti peggiori figurano Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e Il Giornale. Pur restando significativo, il peso negativo complessivo dei social è diminuito del 41% rispetto all’analisi precedente.
Su X sono stati conteggiati 32.507 rilanci effettuati da 6.885 account a partire da 245 post originali di @RoVannacci. L’analisi delle interazioni individua tre aree ricorrenti: la mobilitazione sui temi dell’identità e della sicurezza, il collegamento con sovranità e geopolitica e il rafforzamento della figura politico-mediatica di Vannacci. Andrea Barchiesi, fondatore e amministratore delegato di Reputation Manager, sintetizza così il risultato: «L’aumento della visibilità non coincide automaticamente con un rafforzamento reputazionale».
La comunità favorevole su TikTok insiste soprattutto su carisma, patriottismo, sicurezza e radicamento di Futuro Nazionale. Le obiezioni più frequenti riguardano invece femminicidio, diritti civili, disabilità, remigrazione e sostenibilità del programma elettorale. Secondo Barchiesi, la crescita dell’attenzione consolida una base digitale fortemente identitaria, mentre gli avvenimenti di settembre e la copertura della stampa online continuano a spingere verso il basso l’indice R.
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