Ucraina, Schlein e Conte davanti al bivio: intesa possibile
Diplomazie riservate chiedono al leader del M5S di lasciare spazio a un accordo nel programma, mentre resta la sua contrarietà agli aiuti militari a Kyiv.
La distanza sull’Ucraina rischia di diventare il punto più delicato nel rapporto politico tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle continua infatti a escludere l’invio di sostegno militare a Kyiv, una posizione che ha spinto alcuni interlocutori di alto livello a cercare una mediazione.
La pressione riservata su Conte
Negli ultimi giorni, figure autorevoli hanno avvicinato Conte con discrezione per invitarlo a rivedere almeno la rigidità della linea finora mantenuta. Il tentativo non sarebbe stato quello di imporgli un cambio completo di orientamento, ma di evitare che il tema impedisca una sintesi politica più ampia.
Il messaggio rivolto al presidente del M5S è stato soprattutto un richiamo all’unità. «Presidente, dobbiamo trovare un modo per inserire nel programma un accordo sull’Ucraina. Non possiamo organizzare primari…», gli sarebbe stato detto durante uno di questi contatti.
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Il compromesso resta da scrivere
La richiesta è dunque di individuare un punto condiviso da inserire nel programma, nonostante le posizioni differenti sugli aiuti militari. Conte, secondo il testo, avrebbe assicurato il massimo impegno per arrivare a quello che considera un minimo comune denominatore.
Il confronto rimane aperto e il nodo ucraino conserva un peso rilevante nella sfida tra Conte e Schlein. La ricerca di una formula comune dovrà tenere insieme il rifiuto del Movimento 5 Stelle di ulteriori forniture militari e l’esigenza di presentare una linea politica unitaria.
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