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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Reggio Emilia, Lerner: il dissenso su Netanyahu non va rinnegato

Il giornalista ribadisce la distanza tra le responsabilità del governo israeliano e quelle degli ebrei, ricordando anche il rapporto con Massari.

Il caso di Reggio Emilia riporta al centro le posizioni di Gad Lerner sulle azioni del governo guidato da Netanyahu e dell’Idf. Il giornalista respinge l’idea che, per criticare Israele, si debbano sottoscrivere dichiarazioni di rinuncia alle proprie convinzioni politiche.


La distinzione al centro del caso

Nel tempo, le sue valutazioni fortemente critiche nei confronti di Israele gli hanno procurato contrasti e forme di esclusione anche all’interno della comunità ebraica italiana. Lerner ha però sempre separato le responsabilità degli organi politici e militari israeliani da quelle degli ebrei considerati nel loro insieme.

La sua posizione, dunque, non attribuisce a una comunità le decisioni assunte dal governo Netanyahu o dall’esercito israeliano. È proprio su questa differenza che si concentra la sua reazione alla vicenda emiliana.

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Il rapporto con Massari

Lerner ha inoltre ricordato di avere partecipato insieme al sindaco Massari alla celebrazione della Giornata della memoria. Un elemento che, a suo giudizio, conferma la sensibilità del primo cittadino sul tema.

«Con il sindaco Massari ho celebrato la Giornata della memoria. Non ho dubbi sulla sua sensibilità», ha affermato Lerner. Il giornalista contesta invece qualsiasi tentativo di imporre dichiarazioni politiche su Israele e Gaza come condizione per esprimere il proprio punto di vista.

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