Scuola e tensioni: cosa cercano a Reggio le docenti israeliane
La delegazione israeliana visiterà oggi le scuole emiliane mentre resta aperto il confronto sulla Carta per un’educazione democratica e sulle dichiarazioni contestate da De Pascale.
La visita delle docenti israeliane a Reggio Emilia si svolge in un clima tutt’altro che disteso. L’iniziativa, nata attorno alla “Carta per un’educazione democratica”, non ha infatti spento le tensioni: al contrario, il confronto pubblico si è acceso anche per le parole rivolte da De Pascale al presidente della comunità ebraica di Milano, definite «frasi gravissime».
Un confronto partito tra le polemiche
La delegazione è arrivata ieri in Emilia e il programma prevede per oggi l’ingresso in asili e scuole dell’infanzia. Le insegnanti israeliane incontreranno bambini e docenti, portando nelle scuole il tema del dialogo educativo e della relazione tra comunità.
La Carta era stata sottoscritta dagli insegnanti ebrei invitati a Reggio Emilia con l’obiettivo di richiamare i valori dell’educazione democratica. Il documento, tuttavia, non è riuscito finora a creare quella condizione di pace che avrebbe dovuto accompagnarne la presentazione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il ponte resta la priorità
A parlare a nome della delegazione è stata la coordinatrice, che ha chiesto di non interrompere il legame costruito tra le persone coinvolte. «Ora più che mai dobbiamo mantenere saldo il ponte tra noi», ha dichiarato, indicando nel dialogo la direzione da preservare nonostante le contrapposizioni.
La giornata nelle scuole arriva quindi mentre il dibattito resta aperto. Da una parte ci sono gli incontri con bambini e insegnanti, dall’altra le reazioni politiche alle dichiarazioni circolate nelle ultime ore: due piani che si intrecciano attorno alla stessa esigenza, quella di mantenere un canale di confronto.
Continua a leggere
Ucraina, Schlein e Conte davanti al bivio: intesa possibile
Diplomazie riservate chiedono al leader del M5S di lasciare spazio a un accordo nel programma, mentre resta la sua contrarietà agli aiuti militari a Kyiv.
Mattarella e la sfida europea: l’appello nel momento più delicato
Il presidente della Repubblica richiama il valore dell’Unione e chiede di rafforzare il modello sociale europeo mentre l’Occidente affronta nuove tensioni.
Russia, il messaggio sull’Italia divide la politica: la replica di Salvini
L’ambasciatore Paramonov segnala aperture in alcuni ambienti italiani, mentre Salvini torna a contestare l’invio di miliardi all’Ucraina.
Reggio Emilia, Lerner: il dissenso su Netanyahu non va rinnegato
Il giornalista ribadisce la distanza tra le responsabilità del governo israeliano e quelle degli ebrei, ricordando anche il rapporto con Massari.