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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Scuola e tensioni: cosa cercano a Reggio le docenti israeliane

La delegazione israeliana visiterà oggi le scuole emiliane mentre resta aperto il confronto sulla Carta per un’educazione democratica e sulle dichiarazioni contestate da De Pascale.

La visita delle docenti israeliane a Reggio Emilia si svolge in un clima tutt’altro che disteso. L’iniziativa, nata attorno alla “Carta per un’educazione democratica”, non ha infatti spento le tensioni: al contrario, il confronto pubblico si è acceso anche per le parole rivolte da De Pascale al presidente della comunità ebraica di Milano, definite «frasi gravissime».


Un confronto partito tra le polemiche

La delegazione è arrivata ieri in Emilia e il programma prevede per oggi l’ingresso in asili e scuole dell’infanzia. Le insegnanti israeliane incontreranno bambini e docenti, portando nelle scuole il tema del dialogo educativo e della relazione tra comunità.

La Carta era stata sottoscritta dagli insegnanti ebrei invitati a Reggio Emilia con l’obiettivo di richiamare i valori dell’educazione democratica. Il documento, tuttavia, non è riuscito finora a creare quella condizione di pace che avrebbe dovuto accompagnarne la presentazione.

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Il ponte resta la priorità

A parlare a nome della delegazione è stata la coordinatrice, che ha chiesto di non interrompere il legame costruito tra le persone coinvolte. «Ora più che mai dobbiamo mantenere saldo il ponte tra noi», ha dichiarato, indicando nel dialogo la direzione da preservare nonostante le contrapposizioni.

La giornata nelle scuole arriva quindi mentre il dibattito resta aperto. Da una parte ci sono gli incontri con bambini e insegnanti, dall’altra le reazioni politiche alle dichiarazioni circolate nelle ultime ore: due piani che si intrecciano attorno alla stessa esigenza, quella di mantenere un canale di confronto.

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