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Politica 1 min di lettura13 ott

Ucraina, opposizioni divise: Conte tenta l’ultima mediazione

Il Movimento 5 Stelle cerca un’intesa tra le forze alternative al governo prima dell’intervento di Meloni sul prossimo Consiglio europeo.

La posizione sull’Ucraina rischia di spaccare ancora una volta il fronte dell’opposizione. In vista delle comunicazioni di Giorgia Meloni alle Camere sul Consiglio europeo di giovedì e venerdì, Giuseppe Conte sta tentando di costruire un testo condiviso, ma le distanze tra i partiti restano profonde.

Il presidente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che il confronto è ancora aperto: «Confido, come nell’ultimo tentativo, che sul passaggio sul conflitto in Ucraina si possano compattare tutte le opposizioni». Se l’operazione non riuscisse, ogni gruppo sarebbe costretto a depositare una propria risoluzione.

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Il nodo resta il sostegno a Kiev

La principale frattura riguarda il modo in cui affrontare la guerra. Elly Schlein mantiene la linea del sostegno all’Ucraina, ritenuto compatibile con una nuova iniziativa diplomatica internazionale capace di riaprire il dialogo.

La segretaria del Partito democratico propone una conferenza sul modello della “nuova Helsinki” e l’individuazione di un mediatore europeo. Una prospettiva che, tuttavia, non coincide con quella di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, contrari all’invio di ulteriori armi e favorevoli all’avvio immediato dei negoziati.

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L’intesa vista dai riformisti dem

Anche all’interno del Partito democratico emergono richieste precise. L’area riformista chiede a Schlein di non accettare un eventuale documento comune se questo dovesse riflettere soprattutto le posizioni del Movimento 5 Stelle sulla guerra e sulla sicurezza europea.

Un accordo tra le opposizioni appare quindi più difficile rispetto a quello raggiunto in precedenza da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Più Europa durante il dibattito sullo scostamento e sul Documento di finanza pubblica e programmazione. Proprio il capitolo ucraino potrebbe impedire di replicare quella convergenza.

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