Gasolio russo, l’avvertimento di Meloni: “Mosca ne trarrà vantaggio
In Senato, la presidente del Consiglio critica l’accordo annunciato da Trump e difende le risorse destinate alla sicurezza nazionale
Giorgia Meloni mette in guardia dagli effetti dell’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì da Donald Trump. Nel corso delle comunicazioni al Senato, alla vigilia del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio ha definito l’accordo un possibile vantaggio per Mosca e ha contestato il legame tra l’aumento dei prezzi dei carburanti e la guerra in Ucraina.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
Meloni vede rischi per le sanzioni
Secondo la premier, l’impennata dei costi alla pompa sarebbe legata soprattutto al conflitto in Iran. Per questo, a suo giudizio, la decisione di riaprire uno spazio al gasolio russo potrebbe non produrre i risultati attesi sul fronte dei prezzi.
“L’intesa sul gasolio russo è una scelta molto rischiosa”, ha affermato Meloni davanti ai senatori. La presidente del Consiglio ritiene che l’operazione possa offrire una legittimazione politica alla Russia mentre continuano i bombardamenti sulle città ucraine, oltre a generare nuove risorse per sostenere lo sforzo bellico.
Il timore espresso a Palazzo Madama riguarda anche la tenuta della pressione economica su Mosca. Per Meloni, l’accordo rischia di indebolire indirettamente lo strumento delle sanzioni e di allontanarsi dalla linea seguita finora dai Paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti, per spingere Vladimir Putin verso un negoziato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La difesa non sottrae fondi al welfare
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha affrontato anche il tema delle maggiori spese militari. Ha spiegato che l’Italia ha deciso di non utilizzare per intero il margine aggiuntivo disponibile per la difesa, ma ha respinto l’idea che le risorse destinate alla sicurezza siano state sottratte a sanità o scuola.
Meloni ha sostenuto che, senza l’impiego per la difesa, quei fondi non sarebbero comunque stati disponibili per altri capitoli di spesa. Ha quindi accusato di mentire consapevolmente chi presenta l’aumento della sicurezza come una sottrazione diretta di risorse agli ospedali e al welfare, definendo “governo di guerrafondai” l’etichetta utilizzata dai suoi critici.
Continua a leggere
Meloni li mette alla prova: la risposta è un abbraccio
Riccardo Magi e Nicola Fratoianni hanno replicato con ironia a un passaggio dell’intervento della premier sull’Ucraina e sulle divisioni tra le opposizioni.
Centrosinistra, la sfida su Kiev: Schlein cerca la sintesi tra gli alleati
Il confronto sull’Ucraina resta aperto, ma il centrosinistra rivendica passi avanti e prepara un tavolo comune sul programma.
Ucraina, il campo largo depone le armi: Schlein vede la svolta
Pd, M5s e Avs mantengono posizioni diverse sull’invio di aiuti militari, ma in Parlamento evitano per la prima volta di bocciarsi a vicenda.
Eni guarda a Palazzo Chigi: il prossimo incarico può arrivare dopo il voto
Il portavoce di Giorgia Meloni sarebbe destinato a un ruolo nella comunicazione del gruppo energetico, in un quadro di nuovi passaggi tra politica e aziende pubbliche.