Eni guarda a Palazzo Chigi: il prossimo incarico può arrivare dopo il voto
Il portavoce di Giorgia Meloni sarebbe destinato a un ruolo nella comunicazione del gruppo energetico, in un quadro di nuovi passaggi tra politica e aziende pubbliche.
Il futuro professionale del portavoce di Giorgia Meloni potrebbe intrecciarsi con quello di Eni al termine della legislatura. Nei corridoi del gruppo petrolifero viene infatti considerato probabile il suo approdo a un incarico nell’area della comunicazione, anche se i dettagli del possibile trasferimento non sono ancora definiti.
La vicenda si inserisce in una serie di movimenti che coinvolge portavoce e responsabili della comunicazione del governo. Con l’avvicinarsi del voto del 2027, tra le strutture ministeriali e le società controllate dallo Stato circolano diverse ipotesi su nomine e cambi di ruolo.
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Eni al centro delle nuove indiscrezioni
L’ipotesi più accreditata riguarda dunque il portavoce della presidente del Consiglio, indicato come possibile futuro comunicatore di Eni. Il passaggio dovrebbe maturare dopo la conclusione della legislatura, secondo quanto viene riferito negli ambienti vicini al gruppo.
Per ora non emergono ulteriori elementi sull’incarico: a essere considerato concreto è soprattutto lo scenario di un trasferimento nella società energetica. La prospettiva conferma comunque l’attenzione riservata alle professionalità della comunicazione istituzionale da parte delle aziende pubbliche.
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I precedenti e le altre partite
Non sarebbe un caso isolato. I comunicatori dei ministri Matteo Piantedosi e Matteo Salvini hanno già compiuto percorsi analoghi, approdando rispettivamente in Leonardo e all’Enav.
Le indiscrezioni riguardano anche alcuni parlamentari in vista della prossima stagione elettorale. Dopo il passaggio di Alberto Bagnai all’Antitrust, tra le ipotesi in circolazione compare inoltre quella di un possibile coinvolgimento di Simonetta Matone nella corsa all’Anac.
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