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Politica 1 min di lettura2 ore fa

Bilancio Ue, l’avvertimento di Merz: «Tagliare, poi difesa e competitività

Il cancelliere tedesco giudica ancora insufficiente la proposta della presidenza irlandese e non prevede un accordo imminente sulle prossime finanze europee.

Il confronto sulle prossime finanze dell’Unione europea si apre sotto il segno delle divergenze. Friedrich Merz, arrivando al Consiglio europeo, ha avvertito che il bilancio comune dovrà essere ridimensionato in misura consistente rispetto all’impostazione avanzata dalla Commissione.

Il cancelliere tedesco ha comunque riconosciuto il lavoro svolto dalla presidenza irlandese del Consiglio, definendo la sua proposta un passo nella direzione corretta. A suo giudizio, però, il documento resta ancora distante dall’obiettivo che i governi dovrebbero perseguire.

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Merz frena sulle prossime intese

Il nodo principale riguarda l’entità dei contributi richiesti agli Stati membri. «Dobbiamo ridurre in modo significativo il bilancio comune rispetto alle proposte della Commissione», ha dichiarato Merz, sostenendo che nessun Paese dell’Unione possa permettersi di versare somme di quella portata.

Il leader tedesco ha descritto il negoziato come particolarmente complesso e ha escluso, almeno per il momento, la possibilità di arrivare a una decisione durante i giorni del Consiglio europeo. La discussione, dunque, sembra destinata a proseguire anche oltre l’appuntamento in corso.

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Difesa e competitività al centro

Nonostante l’assenza di aspettative su una conclusione ravvicinata, Merz considera importante tornare a definire le priorità politiche dell’Unione. Tra queste ha indicato soprattutto il rafforzamento della competitività e gli investimenti nella difesa.

«Le priorità sono la competitività e la difesa», ha affermato il cancelliere tedesco, osservando che su questo orientamento sono stati compiuti alcuni passi avanti. Il progresso, ha precisato, non sarebbe però in linea con quanto immaginava all’inizio dell’anno: il confronto tra gli Stati resta quindi aperto anche sulle scelte da finanziare attraverso il futuro bilancio comune.

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