Quel conto al centro di Tangentopoli: è morto Silvano Larini
Aveva 91 anni l’uomo legato a Bettino Craxi che spiegò ai magistrati di Mani Pulite la provenienza dei fondi transitati sul conto svizzero
La vicenda di Tangentopoli perde una figura considerata centrale nella storia del cosiddetto “Conto protezione”. Silvano Larini è morto all’età di 91 anni, come comunicato dalla moglie Viviana attraverso un necrologio.
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Il legame con Bettino Craxi
Larini era conosciuto per il rapporto di fiducia con Bettino Craxi, leader socialista e presidente del Consiglio. Il suo nome è rimasto associato soprattutto alla gestione dei rapporti finanziari che, durante le indagini di Mani Pulite, finirono al centro dell’attenzione dei magistrati.
La notizia della scomparsa è stata resa pubblica dalla moglie, Viviana. Nel necrologio non sono stati aggiunti particolari sulle circostanze della morte, mentre l’età dell’uomo viene indicata in 91 anni.
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Le rivelazioni sul conto
Davanti ai magistrati del gruppo di Mani Pulite, Larini riferì che sul “Conto protezione” sarebbero transitati finanziamenti illeciti destinati al Partito Socialista. Quelle dichiarazioni contribuirono a ricostruire uno dei percorsi finanziari esaminati nell’inchiesta sulla corruzione politica dei primi anni Novanta.
Il conto divenne così uno dei simboli della stagione di Tangentopoli e dei rapporti tra politica, imprese e finanziamenti irregolari. La figura di Larini è rimasta legata a quella vicenda proprio per il suo ruolo nei rapporti con Craxi e per quanto riferito durante l’inchiesta.
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