1.171notizie oggi Scopri i vantaggi
Politica 2 min di lettura1 ora fa

Bollette e regole Ue, Meloni vede uno spiraglio: cosa può cambiare

L’intesa tra Roma e Bruxelles sulle misure energetiche apre la strada a interventi per contenere i costi, mentre il governo chiede più margini sugli investimenti

La Commissione europea si prepara a esaminare con priorità il piano italiano per contenere il caro-energia. La misura sarà provvisoria, riguarderà soltanto l’aumento dei costi del gas e dovrà trasferire interamente i vantaggi agli utenti finali, senza coprire gli oneri legati al sistema Ets.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Un intervento mirato sulle bollette

Secondo un portavoce della Commissione, l’impianto dovrà limitare gli effetti sul mercato elettrico dell’Unione e non indebolire gli incentivi destinati agli investimenti di lungo periodo nelle fonti pulite. Bruxelles attende ora la comunicazione formale dei progetti italiani, che dovranno rispettare la normativa dell’Unione.

L’intesa raggiunta tra il governo italiano e la Commissione riguarda il Dl Bollette, il decreto-legge 21/2026. Palazzo Chigi ha riferito che l’accordo è stato definito dopo un confronto intenso e costruttivo, nel rispetto del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per il Medio Oriente e delle regole specifiche del settore.

L’obiettivo è attenuare il peso della spesa energetica su famiglie e imprese, riducendo il trasferimento dei rincari del gas sul prezzo dell’elettricità. Le misure, ha precisato il governo, dovranno anche evitare alterazioni della concorrenza nel mercato interno. Dopo la notifica da parte dell’Italia, la Commissione procederà alla valutazione delle disposizioni.


Roma chiede più spazio per investire

Sul fronte delle regole di bilancio e degli investimenti energetici, Giorgia Meloni ha espresso fiducia dopo il colloquio con Ursula von der Leyen. «Sono ottimista», ha detto la presidente del Consiglio ai giornalisti a Bruxelles, spiegando che l’Italia sta cercando maggiore flessibilità per affrontare una fase difficile condivisa dagli Stati membri.

Meloni ritiene possibile ottenere margini aggiuntivi senza modificare l’attuale assetto normativo europeo. In particolare, il governo punta a valorizzare gli investimenti nel comparto dell’energia, mantenendo il confronto con la presidente della Commissione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Nel vertice entrano le richieste italiane

La presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato la presenza, nelle conclusioni del Consiglio europeo, di alcuni temi sostenuti dall’Italia nelle settimane precedenti. Tra questi figura anche il documento elaborato insieme alla Repubblica Ceca sulla revisione del sistema Ets.

Nel testo finale, secondo Meloni, compaiono riferimenti al mercato della stabilità della ricerca e agli Ets2, oltre alla necessità di esaminare calendario e garanzie per l’introduzione di questi ultimi. Il governo considera particolarmente urgente anche la revisione dell’Ets, tema inserito tra le questioni affrontate dai leader europei.


L’accordo può incidere sul prezzo finale

La trattativa con Bruxelles sulle misure già varate dall’Italia si è conclusa dopo un percorso durato diversi mesi. Meloni ha spiegato che l’intesa consente di intervenire sui meccanismi che determinano il prezzo dell’elettricità e sull’effetto esercitato dal gas.

«In questi giorni ci permette concretamente di alleggerire le bollette», ha affermato la premier, definendo il risultato rilevante soprattutto nell’attuale contesto. L’attuazione resta però legata alla notifica ufficiale del provvedimento e al successivo esame europeo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere