Fratoianni apre il campo largo: «Nessun veto contro Meloni
Il leader di Sinistra italiana presenta le priorità di Avs e punta a una piattaforma comune su salari, sanità, transizione e fisco
La coalizione alternativa a Giorgia Meloni, secondo Nicola Fratoianni, non dovrebbe essere definita dai partiti presenti al tavolo, ma dagli obiettivi condivisi. Il segretario di Sinistra italiana considera ormai maturo il momento per costruire una proposta comune e assicura che Avs è pronta a confrontarsi con chiunque voglia contribuire a mandare all’opposizione l’attuale governo.
La discussione sulle alleanze si intreccia con la convention convocata domenica a Roma insieme ad Angelo Bonelli. In quell’occasione verranno presentate le proposte elaborate attraverso un percorso che ha coinvolto circa 10mila persone, in larga parte giovani e spesso estranee ai partiti della federazione.
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Il programma prima dei nomi
Fratoianni sostiene che il profilo della futura coalizione nascerà dai contenuti e non dalla semplice composizione del tavolo. «Per noi non ci sono veti», ha spiegato, aggiungendo che la questione decisiva sarà capire chi sarà disposto a uscire dal confronto con una piattaforma comune per il Paese.
L’esponente di Avs ha ribadito che il lavoro sulle proposte non dipende dalla convocazione ufficiale del tavolo di coalizione. Il percorso partecipato, svolto sia in presenza sia attraverso la rete, è stato pensato per individuare le priorità da portare alle prossime elezioni politiche e per offrire un’alternativa all’esecutivo guidato da Meloni.
Tra i punti più delicati restano la tassazione dei grandi patrimoni e la posizione sull’Ucraina. Sul primo tema Fratoianni conta di convincere Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, sostenendo che il prelievo riguarderebbe una quota molto limitata della popolazione: circa lo 0,1%, pari a 50mila persone. A suo giudizio, le risorse servirebbero a finanziare sanità, istruzione e ricerca senza gravare ulteriormente sul ceto medio.
Fisco e salari al centro
Il leader di Sinistra italiana respinge anche l’argomento secondo cui una patrimoniale provocherebbe la fuga dei capitali. La sua posizione è che dati, studi ed esempi concreti possano favorire un chiarimento nel confronto con Conte e permettere di inserire la misura in un eventuale programma condiviso.
Tra le proposte di Avs figura inoltre il ripristino dell’indicizzazione degli stipendi all’inflazione reale. Fratoianni ha ricordato che dal 2021 il potere d’acquisto è diminuito del 9,2%, con una perdita equivalente, nella sua valutazione, a più di una mensilità all’anno. La restituzione fiscale ai lavoratori dovrebbe essere finanziata proprio attraverso la tassazione dei patrimoni più elevati: secondo i suoi calcoli, il 98% degli italiani finirebbe per pagare meno imposte.
La cosiddetta contromanovra avrebbe tre assi principali: rafforzamento della sanità, interventi contro la crisi climatica e sostegno alla ricerca. Il segretario di Sinistra italiana ha sottolineato che 6 milioni di persone rinunciano oggi a cure e prevenzione per ragioni economiche, mentre gli investimenti scientifici vengono considerati indispensabili per evitare la marginalità del Paese.
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Carburanti, la critica al governo
Nel colloquio Fratoianni ha affrontato anche le proteste e gli scioperi legati al caro carburanti, soprattutto nel Mezzogiorno. A suo avviso, le misure adottate finora non hanno inciso sulle cause dell’emergenza: il governo avrebbe destinato 2,5 milioni al bollo auto e chiesto un contributo alle compagnie energetiche, senza intervenire in modo immediato sugli extraprofitti.
Il problema, secondo l’esponente di Avs, riguarda in particolare gli autotrasportatori, ma finisce per colpire l’intera popolazione attraverso il rincaro dei beni essenziali. Con salari fermi e inflazione in crescita, avverte, la pressione economica può diventare insostenibile per alcuni settori sociali.
La risposta indicata è strutturale: più investimenti nelle fonti rinnovabili, un prelievo effettivo sugli extraprofitti e una riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Fratoianni ha collegato la vulnerabilità dei prezzi anche alle crisi geopolitiche e ha giudicato insufficienti interventi generici o limitati all’emergenza.
Ucraina e guida del progetto
Sulla guerra in Ucraina, il segretario di Sinistra italiana ha letto le recenti astensioni parlamentari come il risultato di un confronto ancora aperto. I testi votati, ha osservato, presentavano elementi diversi rispetto al passato e riflettevano una ricerca di convergenza tra le forze progressiste.
La distanza non sarebbe quindi superata, ma il lavoro per arrivare a una posizione comune continuerà. Fratoianni ha indicato una Conferenza di pace e sicurezza come possibile punto di approdo, senza però sostenere che un’intesa sia già vicina.
Quanto alla leadership della coalizione, il dirigente di Avs ha confermato la scelta di non insistere più sul tema delle primarie. Se non si dovesse ricorrere a quel meccanismo, la guida verrebbe individuata insieme dagli interlocutori del tavolo. Nel testo dell’intervista non viene invece indicata una data precisa per l’incontro tra le forze della possibile coalizione.
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