Noi la svolta: Schlein attacca Meloni e rilancia l’alleanza progressista
La segretaria del Pd accusa la premier di aver sprecato un passaggio decisivo e rivendica il ruolo dell’opposizione.
Nel momento delle dichiarazioni di voto, Elly Schlein ha rivolto a Giorgia Meloni un’accusa diretta: secondo la segretaria del Pd, la presidente del Consiglio avrebbe mancato un’occasione importante per imprimere un cambiamento al Paese. La leader dem ha poi presentato l’alleanza progressista come l’alternativa politica alla maggioranza.
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Schlein mette Meloni davanti alle responsabilità
La critica è arrivata dopo la replica della premier. Schlein ha contestato a Meloni l’abitudine di attribuire ad altri le difficoltà del governo, chiedendole quale sarebbe il senso del suo incarico se non riuscisse a intervenire concretamente a favore degli italiani.
Nel passaggio più duro del suo intervento, la segretaria del Pd ha dichiarato: «Se è sempre colpa di qualcun altro, lei che cosa sta a fare lì se non è in grado di fare nulla per gli italiani? Chi proteggerà gli italiani da voi e dai vostri fallimenti? Dovremo farlo noi». La frase ha sintetizzato il ruolo che il Pd intende assumere nei confronti dell’esecutivo.
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Il voto e la sfida dell’alternativa
Schlein ha inoltre sostenuto che il governo avrebbe avuto la possibilità di modificare profondamente il quadro politico, ma avrebbe scelto di concentrarsi soprattutto sulla riforma della legge elettorale. A suo giudizio, questa priorità sarebbe stata dettata dal timore di una sconfitta.
La leader dem ha quindi spostato l’attenzione sulla coalizione di opposizione, indicandola come il principale elemento di novità. «La novità siamo noi, con una alleanza progressista unita», ha affermato, collegando la prospettiva del centrosinistra alla costruzione di un fronte comune.
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