Targa personalizzata, Salvini resta fedele a quella standard
Il vicepremier ne ha parlato a Roma, collegando con ironia l’eventuale scelta al ritorno del Milan competitivo.
Matteo Salvini ha detto di non voler pagare una somma aggiuntiva per ottenere una targa personalizzata. Il vicepremier e leader della Lega ha risposto a una domanda sulla novità prevista dalla manovra, a margine di un gazebo del partito a Ponte Milvio, a Roma.
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La risposta sulla manovra
Salvini ha chiarito che, dal suo punto di vista, il costo maggiore renderebbe poco conveniente la scelta. «Se io devo pagare più soldi per avere la targa personalizzata, non li pago», ha affermato, precisando che si tratta di una valutazione personale.
La misura era stata richiamata durante l’incontro con i sostenitori della Lega. Il vicepremier ha quindi spiegato che, almeno per ora, continuerà a utilizzare la targa ordinaria.
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La battuta sul Milan
La risposta è stata accompagnata da un riferimento alla sua squadra del cuore. Salvini ha detto che potrebbe rivalutare l’idea soltanto quando il Milan tornerà a essere competitivo.
«Per il momento mi tengo la targa normale», ha aggiunto con ironia, lasciando intendere che la prestazione della squadra rossonera rappresenterebbe la condizione per cambiare scelta.
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