Svezia, il centrosinistra si blocca: il Parlamento cerca un premier
Dopo una vittoria elettorale ottenuta con appena 3 seggi di vantaggio, Magdalena Andersson non ha trovato i numeri per governare.
La Svezia dovrà riaprire la partita per la formazione dell’esecutivo. Il presidente del Parlamento è infatti pronto a conferire l’incarico a un altro leader politico, dopo che Magdalena Andersson non ha trovato un accordo sufficiente per guidare il governo.
La scelta potrebbe ricadere su Ulf Kristersson, premier conservatore uscente, anche se al momento non esiste alcuna certezza sulla possibilità che riesca a ottenere il sostegno necessario.
Andersson ammette lo stallo
Al termine dei colloqui con le forze politiche, la leader socialdemocratica ha riconosciuto che il negoziato non ha prodotto una soluzione. In conferenza stampa ha spiegato: «Alla luce delle discussioni che ho avuto, posso concludere che, allo stato attuale delle cose, non mi è possibile formare un governo».
La dichiarazione chiude, almeno per ora, il tentativo di costruire un esecutivo guidato dai socialdemocratici. Il prossimo passaggio spetterà dunque al presidente del Parlamento, che dovrà indicare un nuovo candidato alla premiership.
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Una maggioranza appesa a tre seggi
La difficoltà nasce dall’esito molto ravvicinato delle elezioni del 13 settembre. I quattro partiti di sinistra riuniti attorno ai socialdemocratici di Andersson hanno conquistato la maggioranza con un margine di soli 3 seggi.
Quel risultato, pur sufficiente a prevalere nel voto, non si è tradotto in un accordo di governo. Ora la procedura parlamentare riparte da un altro nome, con Kristersson tra i possibili incaricati e un esito ancora incerto.
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