608notizie oggi Scopri i vantaggi
Politica 1 min di lettura1 ora fa

Stipendi dei magistrati, l’Anm pronta al ricorso: «Difenderemo i nostri diritti»

Stefano Celli annuncia una possibile iniziativa giudiziaria se il governo non firmerà il Dpcm necessario a sbloccare gli aumenti previsti dalle sentenze

La partita sugli aumenti degli stipendi dei magistrati potrebbe spostarsi nelle aule giudiziarie. L’Associazione nazionale magistrati valuta infatti un ricorso nel caso in cui il governo non proceda con la firma del Dpcm necessario a rendere effettivi gli incrementi.

Offerta del giorno18 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 74 giorni
*********


L’Anm valuta la strada giudiziaria

A chiarire la posizione dell’associazione è stato Stefano Celli, vicesegretario dell’Anm. Il rappresentante dei magistrati ha spiegato che la decisione spetta all’esecutivo, ma che l’organizzazione esaminerà le possibilità offerte dall’ordinamento qualora emergano i presupposti per contestare la mancata firma.

«Il governo decide, ma se ci sono dei margini faremo un ricorso», ha dichiarato Celli. L’eventuale iniziativa, ha aggiunto, servirebbe a tutelare diritti che l’Anm considera identici a quelli riconosciuti agli altri cittadini.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il nodo resta la firma di Meloni

Al centro della vicenda c’è l’ipotesi che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni non sottoscriva il Dpcm destinato a sbloccare gli aumenti retributivi dei magistrati. Gli incrementi sono collegati ad alcune pronunce già emesse dal Consiglio di Stato.

Celli ha precisato che l’Anm non ha ancora deciso se procedere formalmente: prima dovrà essere valutata la situazione e verificata l’esistenza dei margini per un ricorso. L’associazione, però, rivendica la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per far valere le proprie ragioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere