Un miliardo per le toghe, Meloni frena: ora il confronto con l’Anm
Palazzo Chigi conferma lo stop della premier al decreto sugli stipendi dei magistrati, mentre l’Associazione nazionale magistrati valuta la strada del ricorso
La decisione ruota attorno a una somma che, secondo le stime, arriverebbe a circa un miliardo di euro. Giorgia Meloni non sarebbe orientata a sottoscrivere il Dpcm necessario per rendere operativi gli aumenti degli stipendi dei magistrati, mentre l’Anm annuncia che potrebbe rivolgersi alla giustizia.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La priorità indicata da Palazzo Chigi
Le fonti di Palazzo Chigi collegano la scelta della presidente del Consiglio al peso finanziario dell’intervento. Le somme destinate agli adeguamenti, riconosciuti sulla base di alcune pronunce del Consiglio di Stato, sarebbero infatti circa dieci volte superiori alle risorse che l’esecutivo sta cercando di reperire per affrontare le difficoltà del comparto dell’autotrasporto.
Il governo teme che i problemi degli autotrasportatori possano ripercuotersi sulla distribuzione delle merci in tutto il Paese. Meloni, pur confermando la sua posizione, avrebbe manifestato la disponibilità a incontrare i rappresentanti dell’Anm e ritiene che molti magistrati possano comprendere le esigenze e le urgenze del momento.
L’Anm prepara la possibile risposta
Stefano Celli, vicesegretario dell’Associazione nazionale magistrati, ha spiegato che la decisione finale spetta all’esecutivo, ma ha lasciato aperta l’ipotesi di un’azione legale. «Utilizzeremo gli strumenti che l’ordinamento ci riconosce per far valere i nostri diritti», ha affermato commentando la mancata firma annunciata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Celli ha aggiunto che l’eventuale ricorso sarà esaminato alla luce dei margini disponibili e delle garanzie previste dall’ordinamento. La posizione dell’Anm è che le tutele economiche dei magistrati debbano essere difese con gli stessi strumenti riconosciuti agli altri cittadini.
Il fondo previsto per il 2027
Il quadro finanziario è inserito nel documento programmatico del bilancio approvato dall’esecutivo. Per il 2027 è indicato un accantonamento straordinario legato alle sentenze, pari a 1,9 miliardi di euro, equivalenti allo 0,08% del Pil.
Una quota consistente di quella dotazione dovrebbe servire proprio a coprire gli adeguamenti degli stipendi delle toghe. Senza la firma della presidente del Consiglio sul Dpcm, tuttavia, il provvedimento destinato a sbloccare gli aumenti resta fermo e il confronto con l’Anm rischia di spostarsi sul terreno giudiziario.
Continua a leggere
Un miliardo ai magistrati? Meloni frena: “Non firmo”
La premier contesta il ricalcolo degli stipendi dei magistrati mentre il governo cerca risorse per autotrasporto, famiglie e imprese colpite dalla crisi
Magistrati, lo stop di Meloni: un miliardo resta senza firma
La premier non dovrebbe sottoscrivere il decreto sugli aumenti, mentre apre al confronto con l’Anm e richiama l’emergenza dell’autotrasporto
Ordine pubblico, domani il confronto deciso da Meloni dopo i disordini
La presidente del Consiglio riunirà domani i responsabili per esaminare la situazione seguita alle tensioni registrate durante le manifestazioni.
Conte sfida Meloni e frena Renzi: «Le garanzie le dia il Pd»
Il leader del Movimento 5 Stelle accusa Meloni di volerlo escludere dalla corsa politica e chiede al Partito Democratico certezze sull’affidabilità di Renzi