Conte sfida Meloni e frena Renzi: «Le garanzie le dia il Pd
Il leader del Movimento 5 Stelle accusa Meloni di volerlo escludere dalla corsa politica e chiede al Partito Democratico certezze sull’affidabilità di Renzi
Giuseppe Conte riaccende il confronto con Giorgia Meloni e mette in discussione il ruolo di Matteo Renzi nell’eventuale alleanza di opposizione. Ospite di “Myrta Confidential”, il presidente del Movimento 5 Stelle ha sostenuto che la presidente del Consiglio tema il suo ritorno da protagonista sulla scena politica.
L’intervista, condotta da Myrta Merlino e trasmessa ogni venerdì sera alle 21 su San Marino Rtv, ha toccato anche il rapporto con il Partito Democratico, il caso Covid e il futuro della coalizione di centrosinistra.
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Conte replica all’attacco di Meloni
A proposito della legge elettorale, Conte ha respinto l’idea espressa da Meloni secondo cui, con il sistema di voto del 2018, non avrebbe avuto la possibilità di arrivare a Palazzo Chigi. La lettura del leader pentastellato è opposta: «Credo che mi voglia evitare come competitor, il suo è un attacco un po’ scomposto».
L’ex presidente del Consiglio non ha quindi interpretato quelle parole come una semplice valutazione sul passato, ma come un tentativo di indebolire un possibile avversario. Il tema è emerso nel corso dell’intervista insieme alle altre questioni legate agli equilibri tra le forze di opposizione.
Renzi, la richiesta è rivolta al Pd
Il nodo principale riguarda però Matteo Renzi. Conte ha spiegato che il Movimento 5 Stelle non pretende rassicurazioni direttamente dal leader di Italia Viva: a suo giudizio, dovrebbe essere il Partito Democratico, insieme a Elly Schlein e ai vertici del Nazareno, a chiarire perché considera necessaria la partecipazione di Renzi al progetto comune.
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La cautela nasce dal percorso politico dell’ex premier. Conte ha ricordato i precedenti rapporti con lui e con Enrico Letta, oltre alla capacità di Renzi di cambiare posizione quando intravede nuove opportunità. Ha inoltre osservato che, nei primi due anni dell’attuale legislatura, Italia Viva ha votato spesso insieme alla maggioranza prima di modificare orientamento. Da qui la richiesta di garanzie, che Conte ha detto di voler discutere in forma riservata.
Covid e futuro dell’alleanza
Nel corso del colloquio si è parlato anche delle indagini sulla gestione della pandemia. Conte ha sostenuto che le procure hanno esaminato a lungo la vicenda senza far emergere, a suo dire, elementi decisivi contro il suo operato. Ha poi criticato il lavoro della commissione d’inchiesta, accusandola di cercare responsabilità a ogni costo invece di ricostruire i fatti per trarne insegnamenti utili.
Il presidente del Movimento 5 Stelle è tornato infine sulla possibile intesa tra i partiti di centrosinistra. Ha definito la conversazione su WhatsApp tra i leader una «chat costituzionale» e ha spiegato che proprio da questa impostazione nasce la proposta di chiamare la coalizione “Alleanza per la Costituzione”. L’espressione “campo largo”, ha precisato, non sarebbe mai stata tra le sue preferenze.
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