Romeo sotto pressione: la sfida interna alla Lega slitta a ottobre
La maggioranza dei senatori sarebbe pronta a sostituire il capogruppo, ma Matteo Salvini punta a rinviare il confronto al congresso di Milano del 24 e 25 ottobre
Il passaggio decisivo per il futuro di Massimiliano Romeo a Palazzo Madama potrebbe arrivare soltanto dopo il congresso della Lega, in programma a Milano il 24 e 25 ottobre. Nel frattempo, all’interno del gruppo parlamentare, sarebbe già maturata la disponibilità necessaria per mettere in discussione il suo ruolo di capogruppo al Senato.
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Il voto interno resta congelato
Le adesioni per avviare il cambio ai vertici del gruppo sarebbero già raccolte e la maggioranza dei senatori leghisti risulterebbe schierata contro Romeo. La resa dei conti, tuttavia, non dovrebbe consumarsi prima dell’appuntamento congressuale.
Il rinvio lascia a Matteo Salvini il tempo di gestire la partita politica e di arrivare al congresso con il controllo della tempistica. Romeo, secondo la ricostruzione, è accusato nell’area salviniana di aver agito in modo non allineato alla linea del segretario.
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Salvini prepara la stretta sul partito
Dopo il congresso, il leader della Lega avrebbe intenzione di intervenire direttamente sulla posizione di Romeo e di sostituirlo alla guida dei senatori. L’obiettivo sarebbe chiudere il confronto interno a favore della componente più vicina a Salvini.
Sul tavolo ci sarebbe anche un’ipotesi ulteriore: il commissariamento della Lega in Lombardia. La misura, se confermata, rappresenterebbe un altro tassello della riorganizzazione del partito dopo l’appuntamento di Milano.
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