Sinner, la rinuncia a Pechino spiazza tutti: il dialogo con Wintour
Il campione italiano era atteso al torneo cinese, ma il recupero dal problema al ginocchio non è ancora concluso e Shanghai resta in dubbio.
La sorpresa è arrivata quando ormai la partenza sembrava definita: Jannik Sinner non sarà al torneo di Pechino e dovrà attendere ancora prima di tornare a giocare. Il numero uno del mondo si trova infatti ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio, che lo tiene lontano dai campi da oltre due mesi.
La conferma indiretta è arrivata a Milano, durante la Fashion Week. Alla sfilata di Gucci, dove Sinner era presente in qualità di ambassador del marchio, Anna Wintour gli ha confessato di essere convinta di vederlo in Cina. Il breve scambio, accompagnato dal sorriso del tennista, ha fatto emergere quanto la decisione sia maturata soltanto nelle ultime ore.
Il rientro resta ancora lontano
L’ultima partita disputata da Sinner risale al 12 luglio: quella giornata il tennista altoatesino ha giocato la finale di Wimbledon, poi vinta contro Zverev. Da allora il suo programma è stato concentrato sulla riabilitazione e sul graduale ritorno agli allenamenti.
La rinuncia a Pechino potrebbe essere stata determinata da un nuovo fastidio al ginocchio oppure dalle sensazioni emerse nelle sessioni più intense. Gli allenamenti con avversari come Hurkacz e Cobolli avrebbero potuto mostrare che il giocatore non è ancora pronto per sostenere ritmi elevati e scambi prolungati, ma non sono state fornite spiegazioni ufficiali sulle ragioni precise della scelta.
Pechino sembrava già sicura
Fino a poche ore prima, la partecipazione di Sinner appariva praticamente certa. La Gazzetta dello Sport aveva riferito di rassicurazioni ricevute dal direttore del torneo, al punto che per il giocatore risultavano già organizzati viaggio e sistemazione alberghiera.
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Il giornalista Luigi Ansaloni aveva spiegato sui social che le informazioni disponibili avevano alimentato un forte ottimismo, condiviso non soltanto dalla testata. Poi il quadro è cambiato e l’assenza del campione italiano ha sorpreso anche chi era convinto che il suo ritorno fosse ormai imminente.
Wintour e Sinner, il dialogo a Milano
Dopo alcuni scatti insieme, la direttrice di Vogue ha detto a Sinner: “Pensavo che andassi a Pechino”. Il tennista ha risposto: “Anche io credevo di andare”, lasciando intendere che la rinuncia sia stata decisa quando i preparativi erano già avanzati.
Per rivedere Sinner in gara serviranno almeno altre due settimane. Il prossimo appuntamento utile sarà il torneo di Shanghai, ma al momento la sua presenza non è ancora certa.
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