Sicurezza, la maggioranza alza il tetto: 10mila militari nelle città
La commissione Difesa della Camera ha approvato una risoluzione unitaria per ampliare Strade Sicure, estendere i presidi e rafforzare l’organico dei carabinieri.
L’accordo nella maggioranza sblocca il rafforzamento dell’operazione Strade Sicure: il contingente militare impiegato sul territorio nazionale potrà salire fino a 10mila unità. La decisione arriva dopo settimane di confronto interno e rappresenta un risultato rivendicato soprattutto dalla Lega, che chiedeva da tempo un incremento dei soldati nelle aree urbane e nei punti considerati più delicati.
La commissione approva l’aumento
La commissione Difesa della Camera ha dato il via libera a una risoluzione sottoscritta dall’intera maggioranza. Il documento, presentato per primo dal deputato leghista Eugenio Zoffili, chiede al governo di aggiungere 3.200 militari rispetto all’organico attuale, destinandoli alla vigilanza di città, stazioni ferroviarie, confini e altri luoghi sensibili.
Il testo prevede anche l’apertura di presidi militari nei 61 capoluoghi di provincia che oggi ne sono privi. Accanto all’incremento del personale dell’Esercito, viene indicata la necessità di procedere con nuove assunzioni nell’Arma dei carabinieri, anche attraverso figure ausiliarie.
Un compromesso dopo lo scontro
Il voto comune è arrivato al termine di una fase di divergenze tra i partiti di governo. La Lega insisteva per portare il numero dei militari impiegati fino a quota 10mila, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano mostrato maggiore prudenza. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva espresso più volte riserve sull’ipotesi di un ampliamento così significativo.
La posizione dell’esecutivo si è poi avvicinata alla richiesta leghista. Matteo Salvini avrebbe ottenuto rassicurazioni da Giorgia Meloni durante un incontro nella villa della presidente del Consiglio: la leader di Fratelli d’Italia si sarebbe detta favorevole a un potenziamento dell’operazione, consentendo di superare lo stallo politico.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Come cambierà il dispositivo
L’obiettivo indicato nella risoluzione è rafforzare sia i controlli fissi sia le pattuglie mobili. L’aumento dovrà essere accompagnato dalle risorse economiche necessarie, da adeguamenti logistici e da interventi sulla formazione e sulle norme che regolano l’impiego dei militari.
Strade Sicure è attiva senza interruzioni dal 4 agosto 2008. Negli ultimi anni il numero degli effettivi era sceso: dai 7.050 presenti il 30 giugno 2021 si era passati a 6.000 fino al 30 giugno 2022 e poi a 5.000 fino al 31 dicembre dello stesso anno. Il governo ha successivamente riportato il dispositivo a circa 6.000 militari in 58 province, ai quali si aggiungono 800 unità impegnate nel servizio dedicato alle stazioni.
Il ruolo dei militari sul territorio
Il personale contribuisce al contrasto dei reati ambientali, con particolare attenzione alla Terra dei Fuochi, e alle attività contro traffico di droga e armi. Tra i compiti figurano inoltre il controllo dei flussi migratori irregolari e la sorveglianza di strutture e aree ritenute strategiche.
Zoffili ha presentato l’approvazione come il risultato di una campagna condotta da tempo a favore delle richieste provenienti da cittadini e amministrazioni locali. «Sulla sicurezza degli italiani non si arretra», ha affermato il deputato della Lega commentando il voto, definito un passaggio utile a rafforzare la presenza dello Stato.
Continua a leggere
Forconi e primarie: la sfida di Renzi alla Leopolda
Alla 14ª edizione dell’evento fiorentino, Italia Viva cerca il dialogo con Schlein, Conte e Fratoianni e prepara una candidatura alle primarie.
Vannacci prepara la svolta: i primi 100 giorni e l’attacco alla manovra
A Marina di Pietrasanta il leader di Futuro Nazionale annuncia un programma di governo, critica i conti pubblici e prende le distanze da centrodestra e sinistra.
Pd-M5s, duello sui voti: Conte rilancia la sfida delle primarie
La segretaria dem rivendica il peso elettorale del Pd e pone condizioni all’alleanza, mentre Conte e gli altri partner chiedono un confronto senza gerarchie.
Milano, il cemento divide il centrosinistra: Sala si sfila
Il sindaco replica alle accuse di Majorino sulla trasformazione urbana e annuncia il silenzio per evitare nuove fratture in vista del voto del 2027.