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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Scuola e tetto agli stranieri, scintille in tv: Costamagna contro Cruciani

Il limite del 30% nelle classi accende il confronto a Dritto e Rovescio tra accuse di razzismo e difesa della misura

Il limite agli studenti stranieri previsto dal nuovo decreto Scuola ha acceso un confronto durissimo nello studio di Dritto e Rovescio. A contrapporsi sono stati Luisella Costamagna e Giuseppe Cruciani, con Paolo Del Debbio impegnato a contenere una discussione diventata rapidamente personale.


Costamagna accusa il governo

La giornalista ha definito il provvedimento una scelta discriminatoria e legata alla propaganda elettorale. Secondo Costamagna, l'intervento dell'esecutivo guidato da Giorgia Meloni servirebbe anche a recuperare consensi sottraendoli a Vannacci.

Nel corso della trasmissione, Costamagna ha sintetizzato la propria critica con la frase: "E' tutta propaganda elettorale razzista". Ha poi contestato l'urgenza della norma, sostenendo che a Milano soltanto tre classi supererebbero i limiti indicati dal decreto. A suo giudizio, l'emergenza riguarderebbe piuttosto le condizioni degli edifici scolastici, con soffitti e strutture che necessitano di interventi.


Cruciani difende il limite del 30%

Cruciani ha respinto l'accusa di razzismo, giudicandola sproporzionata rispetto al contenuto della misura. Il conduttore de La Zanzara ha sostenuto che in alcune classi si concentrano molti alunni stranieri, talvolta in gruppi numerosi e con difficoltà nell'uso della lingua italiana.

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La sua tesi è che una soglia del 30% possa evitare la formazione di classi ghetto e consentire una diversa organizzazione dei percorsi scolastici, senza espellere nessun bambino dalla scuola. Nel botta e risposta ha affermato: "Parlare di razzismo è una minchiata, come se ci fosse il Ku Klux Klan".

Il confronto è proseguito con toni sempre più accesi. Costamagna ha chiesto rispetto e ha sollecitato l'intervento di Del Debbio, richiamando anche la posizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull'accesso aperto della scuola. La replica della giornalista a Cruciani è stata netta: "Minchiata lo dici a tua sorella, sii rispettoso".

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