Scuola e stranieri, la frase di Meloni su Mattarella accende lo scontro
La premier difende il tetto agli studenti non italiani e rilancia una lettura delle parole del capo dello Stato che fa infuriare Pd, M5S e Avs.
Le parole pronunciate da Giorgia Meloni a Rai1 hanno trasformato il tema del limite agli alunni stranieri in aula in un nuovo caso politico. La presidente del Consiglio ha rivendicato la linea della maggioranza e ha respinto l’idea che Sergio Mattarella avesse lanciato una critica al governo.
Il richiamo al passato di Mattarella
Nel corso di Cinque minuti, Meloni ha richiamato il periodo in cui Mattarella guidava il ministero dell’Istruzione, sostenendo che allora venivano diffuse circolari per evitare di concentrare troppi studenti stranieri nella stessa classe. Ha aggiunto di non condividere l’“interpretazione prevalente” delle frasi del capo dello Stato, secondo cui la scuola deve superare i ghetti e non crearli.
L’opposizione parla di provocazione
A quel punto è arrivata la reazione dei partiti di opposizione. Elly Schlein, segretaria del Pd, ha accusato Meloni di provocare e di non mostrare sufficiente senso dello Stato; sulla stessa linea si sono mossi anche Movimento 5 Stelle e AVS.
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Le tensioni si sono così spostate dal merito della norma al terreno istituzionale, con le dichiarazioni della premier che hanno finito per alimentare un fronte polemico più ampio attorno al provvedimento.
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