Scollatura ritoccata, scontro Tajani-Vannacci: Siracusano annuncia querela
La sottosegretaria denuncia un’immagine manipolata e accusa il generale di averla usata per colpirla durante la campagna elettorale in Calabria.
Matilde Siracusano valuta una denuncia dopo la diffusione di una sua fotografia nella quale la scollatura appare molto più pronunciata rispetto all’immagine originale. La sottosegretaria sostiene che lo scatto sia stato prelevato dal suo profilo Instagram e modificato per ragioni politiche, mentre Roberto Vannacci respinge ogni addebito e parla di accuse prive di elementi concreti.
Siracusano prepara la denuncia
La parlamentare di Forza Italia ha spiegato che intende rivolgersi alla magistratura, sottolineando come la vicenda non sia soltanto una polemica politica. A suo giudizio, l’immagine sarebbe stata alterata con un intento denigratorio, anche perché lei è la compagna del presidente della Regione Calabria, pur non essersi mai candidata né aver annunciato una candidatura a Reggio Calabria.
Siracusano ha definito particolarmente grave il coinvolgimento di un ex generale che richiama spesso temi come l’onore e i valori. «Spogliarmi per fini elettorali è un reato e le donne vanno tutelate», ha affermato, contestando anche quella che considera un’eccessiva attenzione di Vannacci nei confronti dell’aspetto fisico delle donne.
Tajani attacca, Vannacci replica
Antonio Tajani è intervenuto su X a difesa della sottosegretaria. Il vicepremier e segretario di Forza Italia ha giudicato l’operazione offensiva e politicamente priva di contenuti, accusando chi l’ha realizzata di aver cercato di ridicolizzare un’avversaria attraverso il ritocco di una fotografia. Nel suo messaggio ha parlato di un comportamento «disonorevole» e di un moralismo smentito dai fatti.
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Vannacci ha invece negato di essere responsabile della modifica e ha rilanciato su Facebook il collegamento a un blog calabrese che mostrava la fotografia già condivisa da lui. «A chi mi accusa, senza alcuna concretezza, di aver modificato una foto con la IA, rispondo di cercare meglio e di rivolgere le accuse, eventualmente, a chi di dovere», ha scritto.
La foto al centro della campagna
Lo scatto era comparso in un contenuto legato alla campagna elettorale per le elezioni suppletive in Calabria. Nell’immagine pubblicata dal generale figurava anche Siracusano, con una scollatura molto profonda rispetto alla versione che la sottosegretaria indica come originale.
La controversia si è così spostata dal terreno della competizione elettorale a quello della tutela della dignità personale e dell’eventuale uso illecito di immagini. Siracusano considera l’episodio una scelta «perversa e squallida», mentre Vannacci sostiene che, in assenza di argomenti politici, il confronto venga trasformato in un attacco personale.
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