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Politica 1 min di lettura3 ore fa

Rai, il nodo della governance: Graziano accusa la destra di sfidare l’Ue

Dopo il voto sugli ultimi emendamenti in commissione, il provvedimento approderà al Senato il 26 novembre tra le critiche delle opposizioni e il monito del Pd

Il disegno di legge sulla governance della Rai si avvia verso l’esame dell’aula del Senato, fissato per il 26 novembre. Il passaggio arriva dopo l’approvazione degli ultimi emendamenti nelle commissioni riunite Industria e Lavori pubblici, ma il confronto politico resta acceso.


Il Pd contesta l’impianto della riforma

Stefano Graziano, deputato del Partito democratico e capogruppo in commissione di Vigilanza Rai, sostiene che la maggioranza stia presentando come riforma un intervento che, a suo giudizio, espone l’Italia a un contrasto con le regole europee.

«La destra chiama riforma ciò che l’Europa chiama infrazione», ha affermato Graziano. Il parlamentare è dimissionario dal luglio scorso, come gli altri componenti della Vigilanza Rai.

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Governance Rai, lo scontro con Bruxelles

Secondo il deputato dem, il testo attribuisce ai partiti un margine eccessivo di controllo sull’azienda. La sua critica richiama il Media Freedom Act, il quadro europeo sulla libertà e sull’indipendenza dei media, rispetto al quale Graziano considera la proposta italiana un passo nella direzione opposta.

La norma, nella lettura del Pd, comunicherebbe alle forze politiche di poter assumere il controllo della Rai. Il provvedimento arriverà ora in aula mentre le opposizioni protestano contro il suo contenuto e contro l’impostazione della riforma.

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