9.000Lettori online ora
Politica 1 min di lettura1 ora fa

Regeni, la famiglia dopo la sentenza: «L’Italia non ceda all’Egitto

Paola e Claudio Regeni chiedono di non abbassare la guardia e difendono il valore degli striscioni dedicati a Giulio, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini

Dopo la sentenza, Paola e Claudio Regeni hanno scelto di parlare pubblicamente per la prima volta. Accanto all’avvocata Alessandra Ballerini, i genitori di Giulio hanno legato il riconoscimento della giustizia alla necessità che l’Italia mantenga una posizione ferma nei confronti dell’Egitto di al Sisi.


La richiesta di non arretrare

La famiglia Regeni ha spiegato di essere arrivata a questa presa di posizione a causa delle incertezze attribuite all’esecutivo. Il messaggio rivolto alle istituzioni è netto: il risultato della sentenza non deve tradursi in un allentamento dell’impegno sul caso.

«Costretti a questa reazione dalle incertezze dell’esecutivo», hanno affermato Paola e Claudio Regeni. La loro preoccupazione riguarda dunque l’atteggiamento che l’Italia assumerà nei rapporti con il governo egiziano guidato da al Sisi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Gli striscioni come memoria civile

Nel loro intervento, i genitori di Giulio hanno anche chiesto di lasciare esposti gli striscioni dedicati al figlio. Per la famiglia, quei messaggi non sono soltanto un richiamo alla vicenda giudiziaria, ma rappresentano una presa di posizione pubblica.

«Non togliete gli striscioni», è l’appello rivolto da Paola e Claudio Regeni. La richiesta si accompagna a una rivendicazione più ampia: «La dignità di un Paese non è negoziabile».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere