Legge elettorale, il voto segreto mette alla prova la maggioranza
Alla Camera si apre l’esame del provvedimento: l’opposizione presenta le pregiudiziali di costituzionalità e il centrodestra punta sulla presenza compatta dei suoi deputati.
Il primo passaggio alla Camera arriva sotto il segno dell’incertezza legata al voto segreto. Oggi l’assemblea esaminerà le pregiudiziali di costituzionalità depositate dall’opposizione, in un appuntamento che rappresenta il primo banco di prova per il centrodestra sulla legge elettorale.
La maggioranza deve restare compatta
I vertici di Fratelli d’Italia negano di aver inviato comunicazioni specifiche ai parlamentari per sollecitarne la partecipazione. Secondo la linea ufficiale, sarebbe sufficiente il richiamo fatto da settimane nelle dichiarazioni pubbliche e nei colloqui riservati.
Il messaggio rivolto ai deputati della maggioranza è chiaro: la presenza in aula resta decisiva, soprattutto perché la votazione avverrà a scrutinio segreto. Il centrodestra è dunque chiamato a superare il primo passaggio senza defezioni che possano modificare gli equilibri dell’aula.
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Bignami evoca il ritorno alle urne
Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha ricordato quale sarebbe la conseguenza politica di una bocciatura della legge. «I nostri sanno bene che se non passa la legge elettorale si va a casa», ha affermato.
L’esame è fissato alle 12 nell’aula di Montecitorio. Il voto sulle questioni preliminari sollevate dall’opposizione aprirà formalmente il percorso parlamentare del provvedimento e misurerà subito la tenuta della coalizione di governo.
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