Forza Italia, il vertice Tajani-Occhiuto finisce nel gelo: cosa succede ora
Il confronto tra il segretario e il vice, sollecitato da Marina Berlusconi, non ha ricucito lo strappo nato sulle accuse al partito
Il tentativo di ricomporre la frattura interna a Forza Italia non ha prodotto l’intesa sperata. Il colloquio tra Antonio Tajani e Roberto Occhiuto si è chiuso senza una soluzione, nonostante il confronto fosse stato richiesto dal segretario e caldeggiato da Marina Berlusconi.
Il confronto non ricuce lo strappo
L’incontro è arrivato dopo le dure critiche rivolte dal presidente della Regione Calabria al partito. Occhiuto aveva descritto Forza Italia come una realtà «ingiallita» e lontana dalla cultura riformista, accusandola di concentrarsi «solo alle tessere» e ai congressi.
Il faccia a faccia tra Tajani e il suo vice si è concluso con una fumata nera, definita addirittura nerissima. Anche la mediazione di Enrico Letta, indicata come possibile passaggio per favorire il dialogo, non è bastata a superare le distanze.
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La proposta di Occhiuto resta sul tavolo
Tra i temi del confronto c’è anche l’idea avanzata da Occhiuto di affiancare al segretario un gruppo composto da 4-5 persone. La proposta punta a sostenere il lavoro della guida del partito, ma si inserisce in un quadro segnato da forti tensioni sulla linea politica e sull’organizzazione interna.
Per ora, il vertice non ha portato a un accordo né ha chiuso il confronto tra i due dirigenti. Le parole del governatore calabrese e l’esito dell’incontro lasciano quindi aperta la discussione sul futuro assetto di Forza Italia.
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