Schlein alza il muro: programma comune e primarie, il Pd guarda ai centristi
La segretaria dem punta sull’unità interna, invita a non alimentare lo scontro nella coalizione e accelera il confronto sul progetto condiviso.
Elly Schlein prova a compattare il Pd in vista della direzione convocata per domani. La segretaria rivendica un partito solido, respinge le tensioni con gli alleati e indica nelle primarie di coalizione la sfida decisiva del prossimo percorso politico.
La segretaria punta sull’unità
Nel confronto interno, Schlein sostiene che il Pd non abbia mai raggiunto un livello di coesione così alto. L’obiettivo è presentarsi alla nuova fase senza divisioni e mantenere il partito concentrato sulle priorità politiche.
La leader dem ha anche escluso l’intenzione di replicare agli attacchi degli alleati. «Non rispondiamo alle provocazioni», ha affermato, chiedendo di evitare un confronto pubblico basato sulle polemiche.
Il programma apre ai centristi
Parallelamente, Schlein vuole ampliare il campo della coalizione già a partire dalla costruzione del programma comune. Secondo la segretaria, il lavoro deve procedere più rapidamente, ma senza rinunciare al coinvolgimento delle forze centriste.
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La direzione di domani servirà dunque a definire il passo successivo del confronto. Sullo sfondo restano le primarie di coalizione, indicate da Schlein come il principale banco di prova: «Vincerò le primarie».
Il segnale dei 5 Stelle
Anche il Movimento 5 Stelle ha fatto sapere di essere pronto a partecipare al percorso. La disponibilità dei pentastellati si inserisce nel tentativo di costruire un’intesa più ampia, mentre il Pd lavora alla piattaforma programmatica e ai possibili equilibri della coalizione.
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