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Politica 2 min di lettura2 ott

Schlein sfida Meloni con 10 numeri: la replica della premier

La leader del Pd accusa il governo su tasse, povertà, sanità e natalità; Meloni contesta punto per punto l’intervento e parla di falsità.

Giorgia Meloni ha reagito con ironia all’elenco presentato da Elly Schlein, sostenendo che la leader del Pd abbia impiegato quasi due settimane per rispondere a una domanda rivoltale in precedenza. La presidente del Consiglio ha affidato ai social la sua replica: «Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani». Poi ha aggiunto che l’intervento della segretaria dem conterrebbe «dieci falsità».


Il confronto si sposta sui numeri

Nel suo intervento, Schlein ha collegato le difficoltà economiche alle scelte dell’esecutivo. Secondo la segretaria del Pd, la pressione fiscale avrebbe raggiunto il livello più alto degli ultimi 12 anni, mentre le retribuzioni italiane resterebbero tra le più basse d’Europa. A questo quadro ha accostato il prezzo dell’energia all’ingrosso, indicato come il più elevato del continente.

La leader dell’opposizione ha poi richiamato i dati sulla povertà e sull’accesso alle cure. Quasi 6 milioni di persone, ha affermato, vivono in condizioni di povertà assoluta; tra loro ci sarebbero 1.300.000 bambini e ragazzi. Un numero analogo di italiani, sempre secondo Schlein, rinuncerebbe alle prestazioni sanitarie a causa delle liste d’attesa o dell’impossibilità di sostenerne i costi.


Natalità, il nodo resta aperto

Un altro passaggio della relazione ha riguardato le nascite. Nel 2025 sono venuti al mondo 355.000 bambini, il dato più basso dal dopoguerra. Per Schlein, il risultato ridimensiona la retorica del centrodestra sulla famiglia e mostra l’insufficienza delle politiche messe in campo nei quattro anni di governo.

La segretaria del Pd ha attribuito il calo demografico soprattutto alla precarietà lavorativa, che colpirebbe in particolare donne, giovani e residenti nel Mezzogiorno. Tra gli ostacoli citati figurano anche i redditi ridotti, l’accesso difficile alla casa, la disponibilità limitata di asili nido e le penalizzazioni professionali subite dalle madri.

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La replica nasce da uno scambio precedente

Il botta e risposta prende le mosse da una battuta pronunciata da Meloni a Bari, durante le celebrazioni per il governo più longevo della Repubblica. In quell’occasione la premier aveva messo in dubbio la consistenza delle critiche provenienti dall’opposizione e aveva invitato Schlein a indicare argomenti concreti contro l’esecutivo.

La segretaria dem ha raccolto la provocazione durante la Direzione del partito al Nazareno. «Siccome Giorgia Meloni recentemente mi ha chiesto di dirle una cosa vera, io gliene sto dicendo 10 coi numeri alla mano perché i numeri sono testardi e non sono di sinistra», ha dichiarato, presentando così la sua lista di contestazioni.

Nel bilancio tracciato da Schlein compaiono anche l’aumento del debito, il caro vita, i salari contenuti e l’assenza di crescita. A suo giudizio, la stabilità rivendicata dal governo si sarebbe trasformata in immobilismo, lasciando irrisolti i principali problemi economici e sociali del Paese.

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