5.000Lettori online ora
Politica 3 min di lettura1 ora fa

Conte sfida Schlein: primarie in vista, nessun progetto annacquato

Il leader del Movimento 5 Stelle rilancia da Frosinone dopo le parole della segretaria del Partito democratico sulla guida dell’alleanza

La partita sulla leadership dell’alleanza di opposizione si sposta sul terreno delle primarie. Giuseppe Conte, dopo il confronto a distanza con Elly Schlein, ha rilanciato sui social un estratto del suo intervento pronunciato il giorno prima a Frosinone, accompagnandolo con una domanda secca: «Chiaro?».

Nel filmato l’ex presidente del Consiglio rivendica il mandato ricevuto dagli elettori del Movimento 5 Stelle e prende le distanze da qualsiasi intesa basata su compromessi tali da modificare il progetto politico originario.


Conte punta tutto sulla partecipazione

Secondo Conte, se il confronto tra le forze politiche dovesse produrre una proposta troppo diluita, il Movimento non sarebbe disposto ad accettarla. Nel suo intervento ha sostenuto che il programma dovrebbe nascere dalle richieste raccolte tra i cittadini, senza condizionamenti legati agli interessi di Stati Uniti, Unione europea, banche, grandi aziende dell’energia e comparto degli armamenti.

«Io a questo non mi presto», ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle, ricordando che il mandato ricevuto consiste nel contribuire a cambiare l’Italia sulla base delle indicazioni espresse dagli elettori. Conte ha inoltre collegato questa impostazione alle posizioni della base pentastellata su guerra e spesa pubblica: a suo dire, tra il 60 e il 70% degli elettori M5S chiede di fermare l’escalation militare e il riarmo.


La replica alla linea del Pd

Il messaggio è arrivato dopo l’intervento di Schlein alla Direzione del Partito democratico. La segretaria dem ha rivendicato il peso del suo partito, ricordando che il Pd è oggi la principale forza dell’opposizione e che alle elezioni europee, regionali e comunali ha ottenuto il doppio dei voti rispetto agli altri partiti dell’area.

Schlein ha sostenuto che l’alleanza debba essere inclusiva, ma non priva di un criterio per individuare la guida. «È normale che guidi il partito che prende un voto in più: non è egemonia, è democrazia», ha detto, aggiungendo che, in caso di mancato riconoscimento di questo principio, il Pd sarebbe pronto a ricorrere alle primarie.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il duello sulle primarie

Da Frosinone Conte ha interpretato quelle parole come una scelta ormai definita. A suo giudizio, per Schlein le alternative sarebbero soltanto due: la sua candidatura alla guida del governo oppure il ricorso alle primarie. Il presidente del M5S ha quindi indicato proprio questa seconda strada come quella da preferire, perché affiderebbe la decisione a una consultazione democratica.

Il confronto, però, non dovrebbe trasformarsi in una sfida personale tra i vertici dei partiti. Conte ha assicurato che affronterebbe eventuali primarie con spirito unitario e ha escluso di volerle trasformare in un «duello rusticano tra i leader», definendolo uno scenario disastroso.


Dalla politica estera alla sanità

Nel suo intervento il leader pentastellato ha associato la richiesta di cambiamento anche alle priorità interne degli elettori. Le risorse, secondo quanto riferito, dovrebbero essere destinate soprattutto a sanità, scuola, asili nido e istruzione, invece di finanziare ulteriormente il riarmo.

Conte ha infine indicato l’obiettivo comune nel lavoro con le altre forze di opposizione: battere il governo guidato da Giorgia Meloni e modificare radicalmente l’indirizzo dell’esecutivo, sia sul fronte interno sia nella politica estera.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere