Conte alza il muro: «Il progetto non sarà annacquato
Il leader del M5s rilancia da Frosinone la linea del Movimento e avverte gli alleati sui rischi dei compromessi politici.
Giuseppe Conte rivendica il mandato ricevuto dagli iscritti e dagli elettori: portare avanti un cambiamento profondo dell’Italia senza rinunciare ai contenuti del progetto. «Io ho questo mandato», ha ribadito, spiegando di voler dialogare con le altre forze politiche a partire dalle istanze raccolte tra i cittadini.
Il mandato resta il punto fermo
Secondo Conte, la direzione indicata dal Movimento non può essere modificata per adattarsi progressivamente alle esigenze degli interlocutori. La sua posizione è stata espressa in un’intervista rilasciata ieri a Frosinone e ripresa oggi sui suoi canali social.
Nel video, il presidente del M5s ha ricordato che agli elettori è stata affidata una consegna precisa: «Avete dato un mandato preciso, vogliamo cambiare l’Italia». Da qui, ha sostenuto, nasce la necessità di mantenere riconoscibile il progetto anche nel confronto con le altre forze politiche.
Conte teme una lunga catena di rinunce
L’ex presidente del Consiglio ha spiegato che l’annacquamento, a suo giudizio, sarebbe il risultato di una serie di concessioni successive. Prima potrebbero pesare gli equilibri interni ai partiti, poi i rapporti con gli alleati e infine la necessità di evitare contrasti con soggetti e istituzioni esterne.
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Nel suo ragionamento ha citato gli Stati Uniti, Bruxelles, il sistema bancario, i grandi gruppi dell’energia e l’industria degli armamenti. Ha inoltre richiamato il tema dei rapporti con Israele, sostenendo che ogni passaggio rischierebbe di restringere lo spazio per un programma realmente alternativo.
«A questo non mi presto»
Il messaggio pubblicato da Conte è accompagnato da un commento secco: «Chiaro?». Il leader del Movimento ha così rilanciato la propria contrarietà a un’intesa costruita attraverso rinunce tali da rendere irriconoscibile l’impostazione originaria.
Nel passaggio più netto dell’intervento, Conte ha dichiarato: «Se non si riesce a cambiare l’Italia e vien fuori un progetto diluito, annacquato io a questo non mi presto». La frase sintetizza la linea ribadita nel video: il dialogo con gli altri partiti è possibile, ma senza abbandonare il mandato ricevuto dai cittadini.
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