Salvini resiste, ma nella Lega cresce la fronda: il nodo del congresso
Il segretario rivendica la compattezza del partito, mentre Romeo e altri dirigenti chiedono una svolta urgente per fermare il calo elettorale
Matteo Salvini rilancia l’immagine di una Lega ancora combattiva e compatta, nonostante le tensioni interne. Nella newsletter settimanale del partito, il leader ha definito Pontida una «comunità viva, forte e unita», capace di confermare la propria presenza e la volontà di difendere le sue idee.
Salvini ha anche respinto le previsioni sulla fine politica della Lega: «È da 30 anni che celebrano il funerale della Lega, e invece siamo ancora qua. Più determinati che mai». Le sue parole arrivano mentre nel partito si discute dell’opportunità di convocare un congresso straordinario.
Salvini resta, ma serve una squadra
Massimiliano Romeo sostiene che l’obiettivo non sia rimuovere Salvini dalla segreteria. Secondo il senatore, il confronto riguarda la direzione politica e nasce dalla necessità di reagire a una fase elettorale molto difficile, non da un regolamento di conti personale.
La proposta avanzata da Romeo, insieme ad Attilio Fontana e ad altri esponenti leghisti, consiste nel lasciare a Salvini il ruolo di segretario e affiancargli un organismo con responsabilità concrete. Questa struttura dovrebbe correggere rapidamente la linea del partito e occuparsi in modo più efficace della preparazione elettorale.
Il calo elettorale allarma i dirigenti
Romeo descrive una situazione che, a suo giudizio, non può più essere minimizzata. La Lega perderebbe circa lo 0,2% ogni mese e, in caso di elezioni a maggio, potrebbe arrivare vicino al 4%, oppure scendere al di sotto di quella soglia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il malcontento, secondo il segretario lombardo, si sarebbe diffuso in diverse aree storicamente rilevanti per il partito: Varese, Bergamo, Brescia, Monza e Brianza, Valtellina, Liguria e Piemonte. Da qui la richiesta di modificare con urgenza l’impostazione politica, evitando di inseguire Vannacci sul terreno da lui occupato.
Romeo: «Non è una sfida personale»
In un colloquio con il Corriere della Sera, Romeo ha definito il congresso straordinario un possibile «trappolone» e ha chiarito di non voler cadere nella provocazione: «Io non ci casco». A suo avviso, Salvini potrebbe convocarlo autonomamente, senza che ciò rappresenti la soluzione ai problemi del partito.
Il senatore ha inoltre spiegato che nessuno avrebbe chiesto direttamente al segretario di farsi da parte. Il movimento interno, ha sottolineato, sarebbe motivato dall’interesse per il leghismo e, paradossalmente, anche dalla volontà di tutelare lo stesso Salvini in una fase considerata particolarmente delicata.
Continua a leggere
Di Battista, la lotta contro il tumore: «Ora devo curarmi
L’ex parlamentare del M5S ha raccontato in televisione l’intervento d’urgenza subito a Cuba e il percorso terapeutico che lo attende.
Di Battista, il ritorno dopo l’operazione: «Cuba mi ha salvato
Dall’ospedale dell’Avana l’ex deputato annuncia nuove denunce e accusa gli Stati Uniti per le condizioni dell’isola; in serata sarà ospite di Giovanni Floris.
Sassoli, l’avvertimento di Prodi all’Europa: decidere o indebolirsi
Alla cerimonia di Bruxelles per l’intitolazione di un edificio a David Sassoli, l’ex premier chiede riforme e scelte rapide contro divisioni e veti.
Grillo-Stroppa, il progetto oltre il Movimento punta sull’IA
L’incontro a Roma riaccende le ipotesi sul futuro dell’ex garante, tra un programma ancora da definire, attenzione ai giovani e una sfida politica centrata sulla tecnologia.