Sala alla politica: niente speculazioni dopo la guerriglia
Il sindaco di Milano riconosce le ragioni della protesta, ma condanna gli attacchi alle forze dell’ordine e i danni provocati in città.
Dopo la giornata di scontri che ha scosso Milano, Giuseppe Sala richiama la politica alle proprie responsabilità. Secondo il sindaco, il momento può essere affrontato cercando consenso elettorale oppure con maggiore equilibrio, in una fase storica particolarmente complessa.
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Protesta comprensibile, violenza esclusa
Sala ha riconosciuto l’esistenza di motivazioni comprensibili alla base della mobilitazione. Il primo cittadino ha però tracciato una netta distinzione tra le ragioni espresse dai manifestanti e quanto accaduto durante gli episodi di guerriglia.
«Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili», ha affermato il sindaco commentando gli avvenimenti.
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L’appello alla responsabilità politica
Nel suo intervento, Sala ha spostato l’attenzione anche sul comportamento dei partiti e delle istituzioni. A suo giudizio, la politica può trasformare la tensione sociale in uno strumento per ottenere consenso alle urne oppure scegliere una risposta più prudente.
«La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta», ha aggiunto il sindaco di Milano.
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