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Politica 3 min di lettura6 ore fa

Roscioli tiene Reggio, Vannacci sfonda: il verdetto delle suppletive

Il candidato del centrodestra vince con il 51,02%, mentre FnV supera il 10% e il centrosinistra segnala il peso dell’astensione.

L’astensione è il principale motivo di allarme indicato da Frank Benedetto dopo la sconfitta. Il candidato sostenuto dal centrosinistra ha riconosciuto l’esito del voto e si è congratulato con Fabio Roscioli, ma ha invitato a riflettere sulla scarsa partecipazione: «Troppe persone hanno scelto di non votare, di non credere più che il loro voto possa cambiare qualcosa».


Giannetta supera la prova

Domenico Giannetta, già esponente di Forza Italia ed ex capogruppo in Consiglio regionale, ha invece definito il risultato un banco di prova «abbondantemente superato». La sua candidatura con Futuro nazionale ha raccolto 10,94%, un dato superiore alle attese minime fissate alla vigilia.

Domenico Furgiuele, deputato di FnV, ha spiegato che il generale Vannacci aveva affidato a lui e a Giannetta un obiettivo preciso: raggiungere almeno l’8%. La soglia è stata oltrepassata, diventando uno degli elementi rivendicati dal nuovo soggetto politico.


Roscioli conserva il collegio

A Reggio Calabria il centrodestra ha quindi mantenuto il controllo del collegio, senza subire il sorpasso temuto alla sua destra. Fabio Roscioli si è imposto con il 51,02% dei voti, mentre Frank Benedetto si è fermato al 36,59%.

Alle loro spalle si è piazzato Giannetta con il 10,94%. Francesco Toscano, candidato di Democrazia sovrana e popolare, ha ottenuto l’1,44%. Il risultato conferma la tenuta della coalizione guidata dal centrodestra in un territorio dove Vannacci puntava a trasformare il consenso personale in una prima affermazione elettorale.


Vannacci celebra il debutto

Il generale ha comunque letto il risultato come un esordio positivo per FnV, sottolineando il superamento del 10% alla prima prova con il simbolo del movimento. Nel suo intervento ha rivendicato la coerenza sui temi programmatici, dalla remigrazione alla contrarietà all’invio di armi all’Ucraina: «Noi siamo appena decollati». Ha poi aggiunto: «Voi continuate pure a pensare alle scollature».

Dal fronte del centrodestra, Roberto Occhiuto ha reagito con una battuta rivolta alla candidatura di Vannacci, sostenendo che a Reggio Calabria il generale avrebbe ricevuto «sassate elettorali». Francesco Cannizzaro, sindaco della città, ha ripreso lo stesso tono durante la serata organizzata davanti al comitato di Roscioli, dopo aver difeso più volte la scelta del candidato.


Meloni rivendica la compattezza

Giorgia Meloni ha spostato l’attenzione dal risultato di FnV alla sfida tra le coalizioni. La presidente del Consiglio ha parlato di una vittoria ottenuta contro «il campo larghissimo delle opposizioni», sottolineando la capacità del centrodestra di restare unito e radicato nei territori.

A sostenere Benedetto c’erano, oltre al Partito democratico e al Movimento cinque stelle, Casa riformista, Centro democratico, Partito socialista, Alleanza Verdi e Sinistra e Rifondazione comunista. Per Meloni, il voto rappresenta una nuova conferma per una coalizione «compatta, radicata e capace di parlare ai territori».


Partecipazione ridotta, confronto aperto

Il dato definitivo dell’affluenza si è fermato al 22,34% alla chiusura dei seggi. Il confronto con le elezioni politiche di quattro anni fa, quando si votò in una sola giornata, evidenzia una distanza netta: allora aveva partecipato il 49,40% degli aventi diritto.

Lorenzo Pregliasco di YouTrend ha però ridimensionato l’impressione di un’affluenza eccezionalmente contenuta, ricordando che si tratta del valore più elevato registrato tra le suppletive svolte con il Rosatellum. Sul totale di 345.788 elettori, inoltre, 58.729 risultano residenti all’estero, un elemento che incide sul calcolo percentuale.

Secondo Pregliasco, il collegio presentava una combinazione particolare: il centrodestra aveva vinto nettamente alle politiche precedenti e il sì si era imposto nel referendum, ma la presenza di Giannetta costituiva una possibile fonte di consenso alternativo. Alla fine, ha osservato, la coalizione è riuscita a portare alle urne più elettori rispetto alla proposta di Vannacci.

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