Renzi nella lista unitaria? Magi pone una condizione precisa
Il leader di +Europa non esclude l’intesa elettorale, ma chiede correttezza nei rapporti e chiarisce perché l’incontro con l’ex premier non si è tenuto.
L’ipotesi di una lista comune non viene esclusa da +Europa, nemmeno se al progetto partecipasse Matteo Renzi. Il segretario del partito, Magi, lega però questa possibilità a una condizione: la lealtà tra le forze coinvolte.
L’intesa resta possibile
Magi ha ribadito che +Europa non intende porre veti preventivi nei confronti di Renzi. La disponibilità a costruire un’unica lista, dunque, rimane sul tavolo anche con la presenza dell’ex presidente del Consiglio.
Il punto indicato dal segretario riguarda soprattutto il metodo dei rapporti politici. «Sempre detto no ai veti», ha affermato Magi, chiarendo tuttavia che un accordo avrebbe bisogno di comportamenti leali da parte di tutti i protagonisti.
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Il confronto mai avvenuto
A pesare sul dialogo c’è anche l’assenza di un incontro diretto tra Magi e Renzi. Il segretario di +Europa ha spiegato che il confronto con l’ex premier non è stato possibile, precisando che l’impedimento non sarebbe dipeso dalla volontà del suo partito.
La questione, quindi, resta aperta ma senza un passaggio politico già definito. +Europa conferma di non voler introdurre esclusioni automatiche, mentre chiede che eventuali interlocuzioni future si svolgano su basi di reciproca correttezza.
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