Regeni, Palazzo Chigi: nessuna chiamata per sbloccare il caso
Il governo italiano respinge la ricostruzione di Mada Masr e indica nel 23 luglio l’ultimo colloquio tra Meloni e al-Sisi
La crisi nello Stretto di Hormuz e le iniziative diplomatiche per garantire nuovamente la libertà di navigazione rientravano tra i temi affrontati da Giorgia Meloni e Abdel Fattah al-Sisi nell’ultimo colloquio ufficiale ricordato dal governo italiano.
Il 23 luglio l’ultimo contatto
La conversazione si è svolta il 23 luglio, in occasione della festa nazionale egiziana. Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, i due leader hanno esaminato lo stato dei rapporti tra Italia ed Egitto, con attenzione sia agli aspetti politici sia a quelli economici.
Nel confronto è comparso anche il Piano Mattei, soprattutto per quanto riguarda la formazione tecnica e professionale. Meloni e al-Sisi hanno inoltre discusso delle iniziative condivise contro la migrazione irregolare, oltre agli sviluppi legati allo Stretto di Hormuz.
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Palazzo Chigi respinge la ricostruzione
La smentita del governo italiano riguarda una notizia pubblicata da Mada Masr. Il sito egiziano indipendente, citando una fonte governativa, ha sostenuto che prima della pronuncia sulla vicenda Regeni ci sarebbe stato un colloquio telefonico tra figure di alto livello dei due Paesi.
Secondo la ricostruzione, il contatto sarebbe servito a individuare una soluzione giuridica compatibile con i rapporti bilaterali. Fonti di Palazzo Chigi hanno però definito il resoconto falso e hanno escluso che vi sia stata una telefonata di quel tipo, indicando nel 23 luglio l’ultimo contatto tra Meloni e al-Sisi.
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