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Politica 2 min di lettura6 ott

Primarie nel centrosinistra, Conte accelera: la mossa che divide il campo largo

Il leader del Movimento 5 Stelle chiede di chiudere presto il confronto sulla leadership e racconta il suo tentativo di individuare una candidatura alternativa

Il possibile voto in primavera spinge Giuseppe Conte a chiedere tempi rapidi per definire la guida del centrosinistra. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha spiegato di aver verificato con Elly Schlein la possibilità di affidarsi a una figura diversa dai leader attuali, ma la segretaria del Partito Democratico non avrebbe accettato di fare un passo indietro.


Conte vuole chiudere il nodo primarie

Per Conte, la discussione sulla leadership non può arrivare fino all’avvio della campagna elettorale. Prima, però, il centrosinistra dovrebbe trovare un’intesa sui contenuti e su una proposta programmatica condivisa: il Movimento 5 Stelle, ha assicurato, è pronto a confrontarsi quando anche le altre forze avranno definito le proprie idee.

Intervenuto a Coffee Break su La7, il leader pentastellato ha collegato l’urgenza alla possibile scadenza elettorale della prossima primavera: «Non possiamo arrivare a ridosso della campagna elettorale parlando di primarie, dobbiamo affrettarci». La data del voto non è ancora stabilita, ma Conte ritiene probabile una consultazione in quella fase dell’anno.


Il nome alternativo non passa

Nel recente colloquio con Schlein, Conte avrebbe invitato tutti i principali esponenti, compresi loro stessi, a rinunciare alla candidatura personale per valutare una terza soluzione. L’ipotesi, tuttavia, non sarebbe stata accolta dalla segretaria del Pd, che secondo il leader del Movimento 5 Stelle non ha manifestato la disponibilità necessaria.

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Conte ha precisato di non aver indicato un candidato concreto, proprio perché il confronto si sarebbe fermato davanti al rifiuto di Schlein. In assenza di un accordo su una figura terza, le primarie restano dunque il percorso indicato per stabilire chi dovrà guidare la coalizione.


Nessuna rottura dopo il voto

Resta da capire se gli elettori del Movimento 5 Stelle sosterrebbero Schlein nel caso in cui fosse lei a prevalere nella consultazione. Conte ha escluso questo rischio, richiamando il comportamento tenuto dalla propria comunità politica nelle amministrazioni locali e regionali.

Il leader pentastellato ha sostenuto che il Movimento non ha mai anteposto la conquista di un incarico alla responsabilità politica. Per questo, a suo giudizio, una sconfitta alle primarie non si tradurrebbe in un rifiuto di sostenere il candidato vincente.

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