Pensioni più lontane: nel 2031 la soglia sale ancora
Le proiezioni della Ragioneria generale indicano un percorso graduale di aumento dell’età pensionabile, con il primo scatto nel 2027 e un nuovo rialzo fino al 2031.
L’uscita dal lavoro si allontana ancora: secondo le tabelle della Ragioneria generale dello Stato, il percorso verso la pensione di vecchiaia continuerà a salire nei prossimi anni fino a toccare 67 anni e 8 mesi nel 2031.
Il primo scatto arriva nel 2027
La crescita non sarà immediata per tutti gli anni considerati, ma prenderà forma in più passaggi. Il primo aumento è atteso nel 2027, quando il requisito anagrafico salirà a 67 anni e 3 mesi; nel 2029 la soglia arriverà a 67 anni e 6 mesi, per poi avanzare ancora di due mesi nel 2031.
Le proiezioni seguono la speranza di vita
Il quadro emerge dal rapporto annuale della Rgs sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario. Le stime tengono conto dell’andamento della speranza di vita e descrivono una progressione dei requisiti destinata a proseguire, salvo cambiamenti normativi.
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Un sistema che si adegua ai nuovi dati
La traiettoria indicata dalla Ragioneria si inserisce in un meccanismo già noto, che lega l’età pensionabile all’evoluzione demografica. Le tabelle pubblicate fino al 2031 mostrano quindi un allungamento graduale dei tempi per l’accesso alla pensione di vecchiaia, con tappe successive e già definite.
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