Pd Milano, Schlein accelera sulle primarie: la condizione per partire
A Milano i vertici dem e i possibili aspiranti sindaco si sono visti separatamente con Igor Taruffi, mentre un sondaggio indica Calabresi in testa ai consensi.
L’ipotesi delle primarie per scegliere il candidato sindaco del Pd a Milano resta in campo, ma la segreteria nazionale spinge per ridurre il numero dei contendenti. A fare da tramite tra il partito cittadino e la linea indicata da Elly Schlein è stato Igor Taruffi, arrivato in città per una serie di colloqui distinti con i profili più accreditati.
I colloqui separati in via Sant’Alessandro Sauli
Nella sede dem di via Sant’Alessandro Sauli, Taruffi ha incontrato prima Lorenzo Pacini, assessore del Municipio 1, poi Anna Scavuzzo, vicesindaca, e infine Pierfrancesco Majorino. La scelta di vedere uno per volta i possibili nomi in corsa segnala la volontà di tenere aperto il confronto, ma con un metodo più ordinato rispetto a una competizione affollata.
Taruffi, responsabile organizzativo del Pd nazionale e vicino alla segretaria, ha ascoltato i tre esponenti che potrebbero entrare nella partita per il Comune. La giornata milanese si è chiusa con un passaggio ulteriore insieme ai dirigenti locali, nel tentativo di definire un percorso condiviso.
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Il nodo resta il numero dei candidati
Il punto più delicato non è la consultazione in sé, quanto la sua impostazione. Schlein, infatti, non chiude alla scelta aperta agli elettori, ma chiede che la corsa non si trasformi in una sfida troppo frammentata tra aspiranti dello stesso campo.
Sul fronte dei nomi, intanto, un sondaggio Monitor Ixè rilancia un dato che pesa nel dibattito interno: Calabresi raccoglierebbe più consensi. È un elemento che si inserisce in un quadro ancora in evoluzione e che rende più urgente, per il Pd milanese, trovare una sintesi prima che il confronto interno si allarghi ulteriormente.
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