Parigi 2026, il ritorno dei big: solo Bmw resta fuori dalla sfida cinese
Ford, Volvo, Hyundai e Smart preparano il rientro al Salone dell’auto, mentre il gruppo bavarese rinuncia per contenere i costi
Il Mondial de l’Auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026, si prepara a un’edizione segnata da un ritorno quasi generale dei grandi marchi. Dopo anni di assenze e partecipazioni ridotte, molte case automobilistiche hanno scelto di tornare sotto i riflettori per non lasciare ai produttori cinesi il controllo del racconto sul futuro dell’auto.
Il Salone prova a riprendersi la scena
Ford, Volvo e Hyundai saranno nuovamente presenti a Parigi, dopo un periodo lontano dai principali appuntamenti fieristici. La loro partecipazione arriva mentre i marchi cinesi stanno aumentando la propria visibilità in Europa e utilizzano i saloni internazionali per presentare prodotti, tecnologie e strategie commerciali.
Anche Ford si riaffaccia all’evento in una fase complessa per la gamma europea. L’azienda ha cancellato dal mercato del continente modelli molto conosciuti come Fiesta, EcoSport e Focus, ma ora punta di nuovo sulla visibilità garantita dal Mondial. Tra i rientri più curiosi ci sarà quello della Smart a due posti, marchio controllato da Mercedes insieme a Geely: la nuova elettrica non si chiama più fortwo, bensì #2.
Bmw sceglie il risparmio
L’assenza più evidente sarà quella di Bmw. Il gruppo tedesco, guidato dalla famiglia Quandt, ha deciso di non partecipare alla manifestazione parigina, una scelta legata alla necessità di ridurre le spese in un momento di forte pressione sui risultati.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nel primo semestre dell’anno Bmw ha registrato una contrazione di un terzo degli utili. Tra i fattori indicati figurano la concorrenza dei produttori cinesi e l’impatto dei dazi introdotti dall’amministrazione Trump, che hanno finito per pesare sugli scambi internazionali. A questo si aggiunge il piano che prevede il taglio di 8mila posti di lavoro, una decisione che ha colto di sorpresa i mercati.
La sfida arriva anche fuori Parigi
La partita non si giocherà soltanto all’interno del Salone. Costruttori cinesi come Geely e Great Wall partecipano ormai a numerosi eventi globali, compreso il Ces di Las Vegas, anche se negli Stati Uniti le loro automobili non possono essere commercializzate.
La loro presenza resta quindi soprattutto uno strumento di comunicazione e posizionamento internazionale. A Parigi, intanto, il ritorno dei marchi tradizionali indica la volontà di contrastare una narrazione sempre più dominata dalla Cina, mentre Bmw preferisce affrontare la fase attuale con una strategia di contenimento dei costi.
Continua a leggere
Cgil alla Scala, Landini rilancia la sfida: pace e diritti davanti al riarmo
Alla cerimonia per i 120 anni della Cgil, il segretario generale critica l’aumento delle spese militari e accoglie Sergio Mattarella con parole di riconoscenza.
Leopolda 2026, il finale sorprende: Bonaccini prima di Renzi
La manifestazione di Firenze riunirà politica, cultura e società civile dal 2 al 4 ottobre, con Fedez, magistrati, amministratori e numerosi ospiti
Conte frena sulle armi all’Ucraina: «Ora serve una svolta
Il leader del Movimento 5 Stelle chiede di interrompere l’invio di armamenti e di concentrare gli sforzi europei su una soluzione diplomatica del conflitto
Antisemitismo, appello ignorato: il testo va verso l’Aula
La commissione della Camera ha dato il via libera al mandato, mentre le forze politiche si sono divise sul provvedimento già approvato dal Senato.